
“Vediamo molte restrizioni nell’export delle dosi di vaccino verso l’Unione europea, servono reciprocità e proporzionalità. Non vogliamo introdurre divieti alle esportazioni dall’Unione, ma gli altri partner internazionali devono mostrare la nostra stessa apertura e le aziende farmaceutiche devono rispettare i contratti”. Così il vicepresidente dell’Esecutivo comunitario, Maros Sefcovic, al termine della videoconferenza del consiglio Affari generali. “L’Ue ha esportato 41,5 milioni di dosi verso 33 Paesi - ha ricordato - ma non è stato fatto altrettanto verso i 27. Questi dati sono rivelatori. Vogliamo la nostra giusta quota”. La revisione del meccanismo Ue per la trasparenza e l’autorizzazione all’export dei vaccini introdurrà dunque i principi di reciprocità e proporzionalità tra gli elementi da valutare per l’ok europeo all’export. Tra gli altri punti che dovranno essere presi in considerazione per dare la luce verde alle esportazioni anche la situazione di avanzamento delle immunizzazioni nel Paese di destinazione delle dosi e se la casa farmaceutica stia rispettando i contratti stipulati con l’Ue.
Gb potrebbe cedere a Ue forniture olandesi
Nel frattempo il governo britannico non esclude di poter lasciare all’Ue, almeno in parte, i vaccini AstraZeneca prodotti nell’impianto olandese di Halix - nei mesi scorsi ha rifornito solo il Regno Unito poiché non aveva chiesto il permesso a Bruxelles di distribuire sul territorio dei 27 - per allontanare la minaccia europea di possibili limitazioni all’export contro il colosso farmaceutico anglo-svedese accusato da tempo dalla Commissione europea di inadempienze contrattuali. Lo ha detto un portavoce di Downing Street nel briefing di giornata, confermando che trattative sono in corso con l’ex ambasciatore Tim Barrow, attuale direttore degli Affari Politici del Foreign Office, ma rifiutandosi di entrare nei dettagli. Il portavoce ha peraltro ricordato che AstraZeneca fornisce vaccini al Regno anche da due impianti con sede in Gran Bretagna e da altri in India. L’ipotetico blocco dell’esportazioni dall’Ue avrebbe un impatto molto limitato su Londra, fanno del resto notare vari esperti d’Oltremanica, se riguardasse solo l’azienda anglo-svedese, poiché la quasi totalità delle forniture di questo vaccino all’isola è garantita al momento dai laboratori britannici e indiani, con spedizioni marginali dall’Olanda. Mentre sarebbe molto più pesante se coinvolgesse anche Pfizer, che tuttavia finora non è accusata di alcuna inadempienza verso Bruxelles.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

