
Un professore di architettura del Politecnico di Zurigo è stato scagionato dai sospetti di molestie sessuali: un'inchiesta disciplinare aperta lo scorso mese di settembre è tuttavia arrivata alla conclusione che ha violato il codice di condotta dell'ETH.
Il professore ha nel frattempo deciso di lasciare il Politecnico federale di Zurigo (ETH), si legge in una nota con cui l'ateneo ha informato oggi della chiusura dell'inchiesta disciplinare.
L'inchiesta era stata decisa dal presidente del Politecnico, allo scopo di chiarire "in modo approfondito" i rimproveri di donne che sostenevano di avere subito molestie sessuali. L'esperto esterno che si è chinato sul caso è arrivato ad escludere le molestie ipotizzate.
Nel suo rapporto arriva tuttavia alla conclusione che "il professore non è riuscito a separare in modo adeguato le sue relazioni personali da quelle professionali". Per questo motivo - si legge ancora nella vota - il suo comportamento non risulta in linea con la "compliance guide" (il codice di condotta) del Politecnico federale.
Il professore, già sospeso dall'incarico per tutta la durata dell'inchiesta, ha deciso di lasciare l'ETH per la fine di luglio 2019, per "affrontare nuove sfide professionali". Come da lui richiesto, la direzione dell'ateneo lo ha esonerato da tutte le lezioni fino alla fine del semestre, permettendogli così di portare a termine i suoi progetti di ricerca.
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