
Neonazisti svizzeri armati avrebbero pianificano atti di violenza contro stranieri nella Confederazione. Lo scrive il SonntagsBlick, che afferma di essersi infiltrato in un gruppo di estremisti formatosi poco dopo gli attacchi avvenuti nel marzo scorso a due moschee a Christchurch, in Nuova Zelanda, costati la vita la 50 persone.
Il nucleo sarebbe costituito da tre uomini e una donna, di età compresa tra i 35 e i 46 anni, residenti nei cantoni di Berna e Basilea Città. I membri del gruppo si sono espressi a favore della diffusione del terrore in Svizzera, con l'assassinio di ebrei, neri e musulmani.
"Puliremo la città", "pulizia etnica" e "li stermineremo tutti", si legge nei messaggi che si scambiano i protagonisti. All'inizio di aprile il gruppo si sarebbe riunito per un addestramento al combattimento. Stando al domenicale non è chiaro se il gruppo venga osservato dalle autorità.
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