
La Procura del Canton Basilea ha aperto un procedimento per discriminazione razziale nei confronti del gruppo di neonazisti svizzeri che avrebbe pianificato atti di violenza contro stranieri nella Confederazione. Lo ha confermato un portavoce del Ministero pubblico al Blick, che aveva svelato la vicenda.
Il gruppo, ricordiamo, si sarebbe formato poco dopo gli attacchi avvenuti nel marzo scorso a due moschee a Christchurch, in Nuova Zelanda, costati la vita la 50 persone. I membri del gruppo si sono espressi a favore della diffusione del terrore in Svizzera, con l'assassinio di ebrei, neri e musulmani. "Puliremo la città", "pulizia etnica" e "li stermineremo tutti", si legge nei messaggi che si scambiano i protagonisti. All'inizio di aprile il gruppo si sarebbe inoltre riunito per un addestramento al combattimento.
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