
Il Governo giurassiano, rieletto in corpore domenica, ha deciso di prolungare lo stato di necessità e le misure per fronteggiare la propagazione del Covid-19 almeno fino al 30 novembre. Il che significa che bar, ristoranti, musei e cinema resteranno chiusi nonostante una tendenza al ribasso dei contagi. La buona applicazione dei provvedimenti attuati due settimane fa ha consentito di influenzare la curva delle infezioni, ma questa rimane a livelli molto elevati. Negli ultimi 7 giorni 469 persone sono risultate positive ai test Covid contro 990 durante la settimana precedente.
La situazione negli ospedali resta tuttavia molto critica, hanno indicato oggi le autorità cantonali. Stamane all’Hôpital du Jura (H-JU), erano ricoverate 58 persone affette da Covid-19 e 7 degli 8 letti nei reparti di terapia intensiva erano ancora occupati. Per questo undici pazienti sono stati inoltre trasferiti verso un altro ospedale nel corso della settimana. Altro dato, giudicato allarmante dal Governo giurassiano, 46 persone sono decedute negli ultimi 30 giorni su un totale di 54 dall’inizio della pandemia in marzo.
Le autorità si dichiarano consapevoli dell’impatto della proroga dello stato di necessità sia sul piano economico che su quello sociale. Tra le misure attuate per indebolire la catena dei contagi, nel Giura v’è il divieto di manifestazioni pubbliche o private con più di 5 persone. Da oggi, infine, sono proposti test rapidi per i casi sospetti di Covid-19 a Delémont e Courrendlin. Da martedì prossimo verranno realizzati anche a Saignelégier.
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