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Migrazione
Nel 2022 forte aumento delle domande d'asilo, probabile anche quest'anno
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Redazione
4 anni fa
L'aumento è stato di oltre il 60%. Per la Sem l'aumento potrebbe proseguire anche nel 2023.

Nel 2022 sono state presentate in Svizzera 24'511 domande d’asilo, ossia 9'583 in più rispetto all’anno precedente (+64,2 %). Per il 2023, la Segreteria di Stato della migrazione (Sem) prevede, quale scenario più probabile, circa 27 000 (± 3000) nuove domande d’asilo.

Fine della pandemia favorisce gli spostamenti

Secondo la Sem, l'aumento è da ricondurre ad alcune ragioni principali. "Con la revoca della maggior parte delle restrizioni di viaggio dovute alla pandemia, dalla primavera 2022 in generale è di nuovo più facile viaggiare", scrive la Sem. La pandemia, inoltre, "ha indebolito economicamente numerosi Stati dai quali tradizionalmente provengono o transitano i richiedenti l’asilo che giungono in Europa. La situazione è stata ulteriormente aggravata dall’aumento dei prezzi dovuto alla guerra in Ucraina. Questi due fattori hanno accresciuto la pressione migratoria nei Paesi toccati, spingendo sia i cittadini sia i migranti che già vi risiedevano – talvolta da lungo tempo – a emigrare".

Pressioni del governo turco

Le ragioni sono però anche politiche. "Lo scorso anno la Turchia, in particolare, ha accresciuto la pressione esercitata sui 3,5 milioni di cittadini siriani e i circa 200'000-300'000 cittadini afgani presenti sul suo territorio, affinché tornassero nel proprio Paese. Questo ha indotto un chiaro aumento della migrazione verso l’Europa durante l’estate 2022". "Infine, le norme liberali in materia di visti di alcuni Stati hanno agevolato i viaggi verso l’Europa".

Afghanistan capolista

Nel 2022, il principale Paese di provenienza delle persone che hanno chiesto asilo in Svizzera è stato l’Afghanistan con 7054 domande. Tra i maggiori Paesi di provenienza nel 2022 figurano anche la Turchia (3788 domande primarie e 1003 domande secondarie), l’Eritrea (426; 1404), l’Algeria (1341; 21) e la Siria (725; 527).

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