
In questo 11 maggio, giornata in cui si entra nella fase 2 delle riaperture, i tecnici della Confederazione aggiornano la popolazione sulla situazione sanitaria ed economica. Interverranno Daniel Koch, delegato dell’Ufficio federale della sanità pubblica per il Covid-19, Christian Bock, direzione dell’Amministrazione federale delle dogane, Cornelia Lüthy, vicedirettrice della Segreteria per la migrazione, Boris Zürcher, capo della Direzione per il lavoro della SECO e Markus Näf, brigadiere coordinatore dell’approvvigionamento del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport.
15:15 - La conferenza stampa è conclusa
15:10 - Gli orari per il personale sanitario potranno tornare normai? Vi sono stati abusi?Zürcher: "A febbraio il Governo ticinese ha chiesto di poter ridurre gli orari di riposo al Pronto soccorso. Il Consiglio federale ha quindi sospeso la norma per i Pronto soccorso e come tutte le norme Covid-19 durano fino al 31 agosto. Per quanto riguarda gli abusi, chi si sente abusato può rivolgersi alla Seco o attraverso le vie normali di diritto del lavoro, ma finora non ne sono stati segnalati".
15:09 - Quando pensa che succederà?Koch: "Non penso di poter dare delle date. Se il contenimento funziona, penso che si potrà fare altri allentamenti, ma le tempistiche non credo di poterle avere".
15:07 - Su quali criteri deciderete l'uscita dalla situazione straordinaria?Koch: "Sarà il Consiglio federale a decidere quando si uscirà dalla situazione straordinaria. Non si basa solo sulle mie valutazioni, non si basa solo sui dati epidemiologici".
15:04 - I ricorsi della Seco per lavoro ridotto riguardano anche enti parastataliZürcher: "Vi sono anche richieste di comuni, di aziende di trasporti, eccetera. Ma non sono informazioni di dominio pubblico quali sono i ricorsi. Perché sono i cantoni che vengono criticati, non le aziende. È il cantone che ha rilasciato un'autorizzazione che non doveva rilasciare. Ma se il cantone riesce a giustificare la loro autorizzazione, noi ritireremo il ricorso. Il nostro compito è vigilare. In ogni caso abbiamo fatto ricorsi per aziende di tutti i generi, fino alle aziende di trasporto pubblico".
15:03 - Ma se il mio parrucchiere non rispetta le norme di igiene e se ne infischia, a chi mi devo rivolgere?Zürcher: "Io semplicemente me ne andrei dal salone. Naturalmente i commercianti cercano di garantire la sicurezza nella pubblicità, se poi il cliente ha dei dubbi può andare dall'ispettorato cantonale del lavoro e loro interverranno".
14:58 - Oggi molte attività hanno riaperto, se il cliente pensa che il concetto di protezione non sia applicato bene, a chi si deve rivolgere?Zürcher: "No, non c'è un ombudsman per i concetti di protezione, la Confederazione controlla, ma non può andare a controllare ogni singolo negozio o ristorante. L'obbligo di vigilanza comunque compete al datore di lavoro. Cantoni comunque che sono responsabili dei controlli, controlleranno e sono sicuro che faranno anche dei controlli supplementari".
14:55 - Il video dell'UFSP sulla mascherina non sembra ben fatto, la mascherina sembra troppo grande, lo cambierete?Koch: "Possiamo controllare questo video per capire se va rifatto. Chiaramente una mascherina andrebbe indossata bene, ha molti criteri per essere ben indossata. Anche un video quindi potrebbe avere i suoi limiti".
14:53 - Le multe al confine, molti sono convinti che siano illegittime.Bock: "I giuristi dicono che queste multe non sono adeguate, anche io sono un giurista e si usa dire due giuristi tre pareri. Vedremo in futuro se queste multe non sono legittime, ma noi dobbiamo agire adesso. Ora non si danno più delle multe, abbiamo adeguato la base legale e ora possiamo dare delle multe ordinarie, ma non più delle contravvenzioni semplificate".
14:51 - Le persone che stanno guarendo, come stanno? C'è chi continua ad avere i sintomi a lungo tempo?"Tante infezioni virali danno a lungo alcuni sintomi, ma per il momento non abbiamo questi dati, servirebbe uno studio clinico".
14:48 - Chi abusa del sistema di lavoro ridotto come viene sorvegliato?"I Cantoni devono verificare, sono loro che danno un permesso per la disoccupazione parziale. Sono quindi i Cantoni che dovranno verificare la situazione, se davvero è o non è possibile riaprire un'azienda".
14:47 - Con queste aperture non rischiamo la seconda onda?Koch: "Io sono molto rilassato, sono alleggerito, perché le misure hanno anche degli aspetti negativi che adesso sono rimossi. Ma ho anche tanta fiducia nella popolazione svizzera, perché non sono le misure che evitano i contagi, ma sono i comportamenti a evitare i contagi".
14:45 - Cosa cambia per le persone vulnerabili?"Noi diamo delle raccomandazioni. Noi alle persone che appartengono alle categorie a rischio oggi diciamo: uscite pure, ma evitate di trovarvi in situazioni a rischio. Seguite tutte le raccomandazioni di igiene e di distanza. Ai Cantoni, per le case di cura, diciamo di tornare a rendere possibili le visite, mantenendo tutte le cautele".
14:43 - Ma come fanno a uscire?"Noi non facciamo controlli a tappeto, quindi se il paese limitrofo non fa controlli così rigorosi o se mente o se ha un titolo che ne rende possibile l'espatrio. Fino a questa mattina i multati sono stati poco più di seimila casi".
14:41 - I turisti della spesa saranno ancora controllati?"Abbiamo dovuto fare in modo di far scendere al minimo i passaggi al confine, le misure non sono state fatte contro i turisti dell'acquisto. Noi controlliamo normalmente i passaggi, ma non si tratta di una caccia ai turisti dell'acquisto".
14:40 - A partire da quando si dovranno introdurre nuove restrizioni?Daniel Koch: "Noi non abbiamo fatto previsioni. Se il contact tracing viene fatto come si deve, si può partire dal presupposto che le cifre continueranno a scendere".
14:38 - Tutti gli over 65 sono persone a rischio?Daniel Koch: "Questa è una discussione che va avanti da settimane. Per i gruppi a rischio abbiamo specificato la situazione, ma non è possibile ora dire che una persona sana di oltre 65 anni sia meno a rischio di un'altra persona, non abbiamo ancora i dati per poterlo fare".
14:37 - Spazio alle domande
14:35 - Acquisti futuri"Osserviamo da vicino la situazione, cerchiamo di avere scorte per 40 giorni, quindi noi decidiamo giorno per giorno le necessità in base a questo criterio. A oggi abbiamo acquistato tutti i beni di protezione che ci servono".
14:34 - Abbastanza mascherine e disinfettanteVi sono anche abbastanza mascherine e disinfettante anche nel settore sanitario, ha spiegato il brigadiere Näf.
14:32 - Parla Markus Näf, approvvigionamento"In Svizzera vi sono abbastanza mascherine per la popolazione, praticamente ovunque vi sono queste mascherine che possono essere acquistate dalle persone, ne abbiamo parlato con i dettaglianti", ha spiegato Näf.
14:31 - 485 ricorsiLa Seco ha fatto 485 ricorsi contro autorizzazioni al lavoro ridotto date dai Cantoni.
14:28 - Gli sport di squadra"Fintanto che non vi è possibilità di fare gli allenamenti è possibile se vi è la possibilità di ricevere il lavoro ridotto, quando iniziano gli allenamenti non vi è più la possibilità di richiedere il lavoro ridotto".
14:24 - La ristorazione"Nella ristorazione il 75% delle persone hanno chiesto accesso al lavoro ridotto. Oggi la ristorazione ha riaperto le porte e, fondamentalmente, ha ancora la possibilità di continuare a richiedere il lavoro ridotto. Ma le aziende hanno il dovere di ridurre il rischio, quindi fare quanto possibile per aprire i battenti. Solo se nonostante gli sforzi potranno continuare a ricevere gli aiuti per una parte dei dipendenti".
14:23 - La disoccupazione"I disoccupati che si sono annunciati sono oltre 159mila, anche qui vediamo che l'andamento è piatto. Comunque vi sono 600 persone al giorno che continuano ad annunciarsi".
14:18 - Boris Zürcher, Seco"185'375 aziende hanno chiesto e ottenuto il lavoro ridotto per oltre 1,8 milioni di persone. Le cifre negli ultimi giorni si sono stabilizzate, pensiamo quindi che le aziende che potevano chiederlo, lo hanno fatto. In più molte aziende hanno richiesto l'aiuto per motivi cautelari, piuttosto che per un aiuto effettivo: quindi alla fine potrebbero non averne necessità. Se un'azienda ne ha fatto richiesta, infatti, non è detto che poi ne usufruisca effettivamente".
14:17 - "Non torniamo al pre-lockdown""Non torniamo al pre-lockdown, ma abbiamo deciso di fare un allentamento graduale grazie appunto ad alcune eccezioni".
14:16 - "Viaggi d'affari""I viaggi d'affari se sono urgentissimi possono essere fatti con un'eccezione. A tale scopo vanno mostrati i relativi documenti alla frontiera".
14:13 - Richieste di permessi"Da oggi le procedure di richieste di permesso inoltrate prima del 25 marzo torneranno a essere elaborate. Così anche per i permessi per il lavoro di breve durata. Non vi sono limitazioni per settori. Per i lavoratori che hanno un contratto di lavoro precedente al 25 marzo, i datori potranno richiedere il permesso. Mentre per chi viene dall'area non Schengen, chi ha inoltrato la richiesta prima del 19 marzo vedrà la sua richiesta di visto evasa".
14:12 - Cornelia Lüthy: le nuove misure per l'immigrazione"Il ricongiungimento familiare di cittadini svizzeri e di cittadini europei che vivono in Svizzera è nuovamente possibile, per i coniugi, i figli fino a 21 anni, come i nonni e i genitori".
14:11 - "Capisco che le regioni di confine chiedano allentamenti""Capisco che le regioni di confine chiedano ulteriori allentamenti, ma le riaperture vanno coordinate con gli altri stati e in base alle risorse e alle infrastrutture".
14:10 - "Meno controlli""Ora l'Amministrazione federale delle dogane potrà valutare quali controlli e dove attivarli, ma non sarà più necessario fare controlli su ogni singola persona in tutti i valichi".
14:07 - Parla Christian BockLa situazione ai confini: "Sono soprattutto i frontalieri e le persone in situazione di necessità che possono passare al momento. Anche i paesi limitrofi hanno adottato misure simili". "Abbiamo introdotto ora delle misure di allentamento, altri gruppi di persone potranno entrare in Svizzera. Negli ultimi giorni sono aumentati i passaggi al confine e con gli allentamenti odierni aumenterà ancora di più il transito".
14:05 - "Anche le persone a rischio non dovrebbero avere paura""Anche le persone a rischio dovrebbero avere meno paura, o anzi non dovrebbero averne. Non devono temere di uscire per il rischio di contagio. Continuiamo a sconsigliare loro di utilizzare i mezzi pubblici e li invitiamo a cercare qualcuno che faccia loro la spesa. Mentre nelle case di cure, a seconda della situazione nei vari cantoni, pensiamo che si possano allentare le misure di contenimento".
14:04 - "I test sono sempre molti, ma i casi scendono""Sono veramente numeri positivi, perché i numeri di test non sono scesi, ma il numero di casi confermati invece continua a scendere. Ma soprattutto, i pazienti nelle cure intense, quelli che sono ancora intubati, sono scesi di molto"
14:03 - "Se avete sintomi fatevi testare""Per far ulteriormente scendere la curva dei contagi è importante che chiunque abbia sintomi similinfluenzali si vada dal proprio medico e si faccia testare"
14:00 - "La curva si sta appiattendo"Koch: "Sono 39 nuovi casi, 5 decessi. I pazienti in cure intense diminuiscono sempre di più. La curva si sta veramente appiattendo, queste sono ottime notizie. Questi farà sì che si potrà avere una strategia di contenimento di successo, attraverso il contact tracing. quindi la curva continuerà lungo la tendenza degli ultimi giorni. L'evoluzione è molto positiva, lo possiamo dire. La popolazione svizzera si è comportata in maniera eccezionale".
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