
Nella sua seduta di oggi il Consiglio federale ha fatto il punto sui negoziati con l’Unione europea (UE) e sull’attuazione interna del pacchetto, il cui obiettivo è stabilizzare e sviluppare la via bilaterale. Se in diversi settori sono stati compiuti progressi concreti, in altri ambiti, come l’immigrazione e la protezione dei salari, le posizioni non sono ancora sufficientemente convergenti. In Svizzera vengono anche portate avanti discussioni parallele con i gruppi di interesse su settori chiave.
Gli obiettivi dei negoziati
I negoziati riguardano una serie di accordi volti principalmente a ottenere un accesso senza ostacoli al mercato interno dell’UE. Per il nostro Paese, orientato all’esportazione, questo aspetto è essenziale e contribuisce in larga misura alla prosperità della Svizzera e a quella del continente europeo. Il pacchetto negoziale comprende anche la partecipazione della Svizzera ai programmi dell’UE nei settori della ricerca, dell’innovazione, della formazione e della gestione delle minacce sanitarie.
Le prossime tappe
Il Consiglio federale ha incaricato i dipartimenti di continuare i lavori di politica estera e quelli sul piano interno. Ha quindi dato mandato al Dipartimento delle finanze (DFF) di analizzare le conseguenze finanziarie del pacchetto. Per garantire l’attuazione delle disposizioni in materia di aiuti di Stato contenute negli accordi sul trasporto aereo, su quelli terrestri e sull’elettricità, il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) dovrà elaborare un progetto di legge relativo alla vigilanza sugli aiuti di Stato, che sarà poi sottoposto a consultazione.
Il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC), da parte sua, preparerà una direttiva sugli standard sociali (salari minimi) nel trasporto ferroviario internazionale di passeggeri e coinvolgerà le parti sociali nella sua elaborazione. Infine, il DEFR e il DFAE sono incaricati di valutare le conseguenze economiche degli accordi negoziati. Il Governo sarà regolarmente informato sui progressi del dossier a livello di politica estera e interna e farà nuovamente il punto della situazione in autunno.

