
Il Ministero pubblico neocastellano non vuole concedere un salvacondotto al padre dei due fratellini di 7 anni rapiti a La Chaux-de-Fonds (NE) alla metà di ottobre, poiché sussiste il rischio di recidiva. Una commissione rogatoria è stata chiesta alla Spagna. "Nei suoi confronti è stato spiccato un mandato di arresto internazionale. Il suo viaggio a La Chaux-de-Fonds era stato minuziosamente preparato e non era paragonabile a un semplice esercizio del diritto di visita", ha dichiarato oggi a Neuchâtel il procuratore generale Pierre Aubert. La questione della custodia è esaminata dalle autorità tutelari.
La procuratrice Sarah Weingart, responsabile del dossier, ritiene che le ferite subite dalla nonna, che era stata legata e imbavagliata, siano coerenti con le sue dichiarazioni.
La vicenda
Pochi giorni fa i due gemelli erano stati rapiti da La Chaux-de-Fonds mentre si trovavano a casa della nonna. La 54enne era stata aggredita, legata ed imbavagliata da tre uomini. La donna è riuscita dopo una ventina di minuti a liberarsi e chiamare la polizia, che - in collaborazione con le autorità francesi - è risalita ad un veicolo a targa spagnola, localizzato in Francia, su cui si trovava anche il padre dei bambini. Come affermato dall'addetto stampa della polizia del canton Neuchâtel, la madre dei bambini dispone della custodia esclusiva dei figli per decisione della giustizia elvetica e spagnola.
L'uomo è stato accusato di sottrazione di minorenne. Per l'avvocato dello stesso si è trattato semplicemente di un conflitto familiare, e il suo assistito - che nega di aver commesso il rapimento, sostenendo che i figli gli siano venuti in contro mentre si trovavano in giardino - non avrebbe fatto altro che esercitare il suo diritto di visita. Il legale ha poi ricordato i 167 procedimenti che contrappongono padre e madre; il primo aveva a sua volta accusato la madre di aver rapito i figli lo scorso giugno, poi ritrovati in Spagna.

