Cerca e trova immobili
Mercato del lavoro
Necessaria una strategia per il reinserimento professionale delle giovani madri
© Shutterstock
© Shutterstock
Keystone-ats
2 anni fa
Lo chiede Travail.suisse, spiegando che a causa della carenza di manodopera qualificata, è importante che vengano introdotte misure a livello federale nell'ambito di una vera e propria strategia nazionale che aiuti il ritorno al lavoro, ha dichiarato oggi Travail.suisse in una conferenza stampa a Berna.

Il sindacato Travail.suisse chiede una strategia nazionale per coadiuvare il reinserimento professionale dopo un'interruzione familiare. A tal fine dovranno essere introdotte dieci misure. A causa della carenza di manodopera qualificata, è importante che vengano introdotte misure a livello federale nell'ambito di una vera e propria strategia nazionale che aiuti il ritorno al lavoro, ha dichiarato oggi Travail.suisse in una conferenza stampa a Berna. Secondo i dati dell'Ufficio di studi sul lavoro e le politiche sociali (Bass), ogni anno tra le 9'000 e le 12'000 giovani madri non rientrano al lavoro dopo la nascita del figlio, sebbene lo desiderino.

Donne spesso "vittime di licenziamento informale"

Secondo Valérie Borioli Sandoz, responsabile delle politiche di parità di genere di Travail.suisse, queste donne sono "spesso vittime del cosiddetto licenziamento informale", che si verifica quando i datori di lavoro fanno "subdolamente" pressione su di loro affinché rassegnino le dimissioni. Il sindacato ha presentato dieci misure, di cui quattro riguardano modifiche dell'assicurazione contro la disoccupazione (AD). Ad esempio, viene chiesto un prolungamento dei termini quadro dell'AD, in modo che più persone che rientrano al lavoro ricevano l'indennità giornaliera e partecipino ai provvedimenti inerenti al mercato del lavoro. Un'altra misura riguarda la consulenza da parte dei centri cantonali per l'impiego, lo studio e la carriera e il finanziamento dei costi diretti e indiretti del reinserimento nel contesto professionale. Travail.suisse ritiene inoltre necessario migliorare le statistiche e le condizioni quadro per la conciliazione tra lavoro e vita familiare, che riguardano ad esempio l'assistenza istituzionale all'infanzia e il congedo parentale.