Cerca e trova immobili
Svizzera
NE: torna in tribunale condannato a 18 anni per assassinio moglie
Redazione
9 anni fa

Si apre oggi alla Corte penale del Tribunale cantonale di Neuchâtel il processo d'appello a un uomo condannato in prima istanza per l'omicidio della moglie. Lo scorso giugno era stato riconosciuto colpevole di assassinio e gli era stata inflitta una pena detentiva di 18 anni. Il processo è cominciato sotto stretta sorveglianza. Controlli e perquisizioni sono condotte all'entrata dell'edificio dove si svolgono i dibattimenti mentre la polizia piantona la zona all'esterno, ha constatato l'ats sul posto. I fatti sono avvenuti il 6 gennaio 2015 a La Chaux-de-Fonds (NE). Il presunto uxoricida, che si dichiara innocente e chiede l'assoluzione, è un uomo sulla trentina di origine maghrebina ma di nazionalità francese così come la moglie, morta a 24 anni. Il legale della famiglia della vittima e il pubblico ministero avevano chiesto per lui l'ergastolo. I giudici del Tribunale criminale delle Montagne e della Val-de-Ruz avevano definito atroci le azioni dell'imputato. Il 13 dicembre 2014 la giovane aveva lasciato il domicilio coniugale e chiesto asilo in un centro di accoglienza per donne. Dal 6 gennaio seguente non era più stata vista. Il corpo nudo e con la testa rasata era stato ritrovato due mesi dopo in un bosco situato presso il villaggio di Charquemont (F), a circa 25 chilometri da La Chaux-de-Fonds, città dove i due risiedevano dall'ottobre 2014. Il marito, subito entrato nel mirino delle indagini, era stato fermato il 9 gennaio. Aveva ammesso di aver strangolato la moglie fino a farle perdere conoscenza e di averla annegata nella vasca da bagno, prima di ritrattare.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata