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Svizzera
NE: ospedale La Providence, scioperanti licenziati fanno ricorso
Redazione
14 anni fa

I 22 dipendenti dell'ospedale neocastellano "La Providence", licenziati ieri con effetto immediato perché in sciopero da 70 giorni, non ci stanno e annunciano ricorso. È la prima volta che capita di essere allontanati esercitando un proprio diritto costituzionale, hanno indicato in una nota diffusa oggi. "Le nostre rivendicazioni sono sempre state le stesse - prosegue il comunicato - ovvero il mantenimento del contratto collettivo di lavoro (CCL) del settore sanitario, il mantenimento di tutti gli impieghi e la non esternalizzazione dei servizi. In questo senso, il nostro sciopero si basa sulle condizioni di lavoro". Secondo gli scioperanti, durante colloqui individuali la direzione avrebbe voluto far loro portare il peso di uno sciopero politico. Denunciano inoltre quelli che chiamano i "raggiri" del consiglio di fondazione per preparare il terreno all'acquisizione del nosocomio da parte del gruppo Genolier. Lo scorso 17 dicembre quest'ultimo ha firmato un accordo - non ancora finalizzato - per assumere il controllo dell'ospedale a partire dall'inizio di quest'anno. Ieri la direzione aveva licenziato in tronco i 22 spiegando che "non è possibile tollerare in modo indefinito un'agitazione che riteniamo illegale". La stessa aveva precisato di "non più tollerare di essere strumentalizzata nell'ambito di una lotta politica condotta dai sindacati". ATS

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