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Svizzera
NE: mega-processo per "scandalo Jaquet" in settembre
Redazione
18 anni fa

Il più grande processo organizzato in Svizzera in relazione con il mondo orologiero avrà luogo in settembre a Neuchâtel. Il Tribunale penale economico del cantone romando giudicherà 15 persone coinvolte in molteplici reati, fra i quali il furto di decine di chili di oro destinate alle imprese orologiere delle Montagne neocastellane. Tredici persone si sono presentate stamani all'udienza preliminare organizzata in vista del processo, che si svolgerà dal 1. settembre al 3 ottobre. Gli imputati hanno contestato totalmente o parzialmente l'atto d'accusa. I reati rimproverati vanno dal furto al traffico di prodotti orologieri nelle regioni di La Chaux-de-Fonds e Le Locle alla ricettazione, avvenuta in Francia. Parte degli imputati sarebbero pure coinvolti nelle due rapine di oro avvenute ai danni delle società Rolex e RSM Décolletages, in cui sono scomparsi complessivamente 39,8 chili d'oro. Al processo parteciperanno marche orologiere prestigiose, quali Rolex, de Grisogono, il gruppo Richemont, mentre Ulysse Nardin e Franck Muller hanno ritirato le loro denunce. Lo "scandalo" Jaquet ha preso avvio nel 2003 con l'arresto di Jean-Pierre Jaquet, proprietario dell'omonima manifattura orologiera di La Chaux-de-Fonds, nonché del patron dell'impresa di levigatura Miranda SA, anch'essa a La Chaux-de-Fonds. Entrambi figurano fra i principali imputati del futuro processo. Una terza persona, italiano d'origine, è accusata di aver svolto il ruolo di "pernio" nella complessa ramificazione di furti di oro e di orologi, nonché di componenti di lusso che hanno permesso la fabbricazione di orologi contraffatti. ATS

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