
I municipali La Chaux-de-Fonds (NE) intendono fare ricorso contro la sentenza del Tribunale cantonale (TC), che dà ragione al collega UDC Jean-Charles Legrix. Quest'ultimo in agosto era stato esautorato dalla carica, ma ieri la Corte di diritto pubblico ha annullato la decisione. In un comunicato, ieri il TC ha precisato che "il fatto di ritirare ad uno dei suoi membri la totalità delle sue competenze e responsabilità nella direzione di un dicastero, lasciando sussistere soltanto il diritto di partecipare alle riunioni periodiche del municipio, priva la funzione della persona eletta della maggior parte del suo contenuto". Una simile situazione - secondo il tribunale - "viola i diritti e gli obblighi derivanti dall'elezione e quelli conferiti dalla qualità di membro di un'autorità collegiale". Dal profilo formale, l'esautorazione costituisce una decisione soggetta a ricorso e non una semplice misura di organizzazione interna, come sostiene invece l'esecutivo della città orologiera. Legrix era stato estromesso in agosto dall'esecutivo in seguito ad una perizia che lo accusava di molestie psicologiche nei riguardi dei subalterni. Da allora, il rappresentante dell'UDC rifiuta di dimettersi e si è appellato alla giustizia per combattere la decisione dei colleghi. Il municipale ha inoltre sporto denuncia penale contro ignoti e contro l'autore della perizia, accusandoli di averlo diffamato. Dal canto suo, con il ricorso l'esecutivo vuole anche proteggere gli impiegati comunali che avevano testimoniato mantenendo l'anonimato contro Legrix.
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