
Neuchâtel potrebbe essere il primo cantone svizzero ad adottare un salario minimo: in un disegno di legge sottoposto al Gran consiglio, il Consiglio di Stato propone uno stipendio di base di 20 franchi l'ora, corrispondente a 3620 franchi mensili per un orario settimanale di 42 ore. L'introduzione del principio di un salario minimo nella Costituzione cantonale è stato adottato in votazione popolare a Neuchâtel il 27 novembre 2011. Una commissione extra-parlamentare composta di rappresentanti dei sindacati, degli ambienti economici e dei partiti politici ha tentato di trovare una soluzione conforme al voto popolare e al diritto federale, ha indicato oggi alla stampa il capo del Dipartimento dell'economia e degli affari sociali Jean-Nat Karakash. È inoltre stato tenuto conto della sentenza del Tribunale federale dell'8 aprile 2010, secondo cui il principio di un salario minimo cantonale è ammissibile unicamente nel quadro della politica sociale e non della politica economica. L'entità del salario di base è stata scelta in funzione dei redditi minimi applicati nei sistemi assicurativi e di assistenza sociale federali, nonché delle prestazioni complementari AVS/AI . La modifica della legge cantonale sull'impiego e l'assicurazione contro la disoccupazione, sulla quale il Gran consiglio potrebbe pronunciarsi inizio anno, sarà applicata a tutti i lavoratori attivi nel cantone, ad esclusione delle persone in formazione professionale e dei beneficiari di misure d'integrazione. Concretamente vedranno aumentare il loro stipendio circa 2700 persone, in maggioranza donne attive a tempo parziale.
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