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Svizzera
NE: ex consigliere Stato Hainard condannato per vicenda Uruguay
Redazione
13 anni fa

L'ex consigliere di Stato neocastellano Frédéric Hainard è stato riconosciuto colpevole di abuso di autorità e violazione della sovranità territoriale di uno Stato estero dal procuratore federale straordinario Jacques Antenen, che lo ha condannato a 90 aliquote giornaliere con la condizionale. La condanna riguarda la vicenda della missione in Uruguay senza formale rogatoria effettuata nel gennaio 2009 da Hainard quando era procuratore supplente al Ministero pubblico della Confederazione (MPC). Oltre alla pena pecuniaria, Hainard è stato condannato, con un decreto d'accusa, a una multa di 800 franchi e al pagamento delle spese giudiziarie, ha indicato oggi Antenen, confermando informazioni del quotidiano romando "Le Matin". Hainard, che da tre anni ha ripreso le sue attività di avvocato a La Chaux-de-Fonds, annuncia dal canto suo nei quotidiani "L'Express" e "L'Impartial" di aver l'intenzione di ricorrere contro la condanna. Secondo il procuratore federale straordinario, designato nel settembre 2010 dal Consiglio federale per far luce sul caso, nel gennaio 2009 - ossia tre mesi prima di essere eletto nel governo neocastellano - il procuratore federale supplente Hainard, nell'ambito di un'inchiesta su un traffico internazionale di droga, aveva compiuto una missione in Uruguay senza presentare prima una formale richiesta di assistenza giudiziaria. Il magistrato aveva condotto un interrogatorio nei locali dell'ambasciata svizzera a Montevideo senza autorizzazione e senza informare le autorità uruguayane. Questo fatto aveva costretto la Svizzera ad annullare tutti gli atti d'indagine svolti nel quadro della medesima inchiesta in Argentina e in Perù. Nel dicembre 2011 l'MPC aveva rifiutato di consentire ad Antenen il perseguimento penale di Hanard, ritenendo che il suo ex magistrato non avesse commesso intenzionalmente gli atti rimproveratigli e non fosse stato cosciente di essersi comportato in modo illecito. Il Tribunale amministrativo federale (TAF) aveva però dato ragione al procuratore straordinario, che è attualmente comandante della polizia cantonale vodese. Secondo i giudici sangallesi, nel caso di reati di natura politica come la violazione della sovranità territoriale di uno Stato estero la competenza di autorizzazione non spetta all'MPC, ma al Consiglio federale.

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