
Il Tribunale cantonale neocastellano ha confermato oggi la condanna a tre anni di carcere - di cui 18 mesi da scontare - dell'ex capo della nettezza urbana della città di Neuchâtel, riconosciuto colpevole di aver chiesto bustarelle alle aziende che desideravano ottenere incarichi del Comune. La Corte ha pure confermato la confisca, a favore di Neuchâtel, di circa 100'000 franchi trovati sui conti dell'imputato. Ha invece rifiutato di condannarlo a versare alla città un indennizzo di 165'000 franchi. Possedendo la doppia nazionalità svizzera e francese, il funzionario si è messo al riparo in Francia dopo essere stato posto in detenzione preventiva nel 2007, quando furono scoperte le sue attività. La giustizia neocastellana si rivolgerà alle autorità francesi per ottenere l'esecuzione della condanna. ATS
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