
Per la successione di Didier Burkhalter in Consiglio federale non vanno eletti né Ignazio Cassis, né Laura Sadis, né Christian Vitta, né qualsivoglia altro politico PLR, bensì un Verde.
Ne sono convinti i Giovani Verdi, che hanno inviato una lettera aperta al partito maggiore per chiedere una candidatura per il Consiglio federale.
"Che sia per l'uscita dal nucleare o per una politica estera costruttiva, oggi più che mai sono necessarie idee fresche di sinistra" spiega Luzian Franzini, copresidente dei Giovani Verdi, secondo cui la votazione di febbraio sulla Riforma III dell'imposizione delle imprese ha dimostrato che "il popolo ne ha abbastanza delle politiche neoliberiste".
Secondo i Giovani Verdi è quindi chiaro che i temi come l'ecologia o l'economia solidale sono diventati temi di primo piano. "I Verdi possono contare in particolare in Romandia su politici con una grande esperienza di Esecutivo" sostiene ancora Franzini, secondo cui "essendo i Verdi usciti vincitori da praticamente tutte le votazioni cantonali dal 2015 a oggi", il partito avrebbe finalmente diritto a un suo seggio. Inoltre essi sostengono che la formula magica ha fatto il suo tempo, essendo stata concepita prima dell'avvento dei Verdi.
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