
La Corte penale del Tribunale cantonale di Neuchâtel ha confermato oggi in seconda istanza la condanna a quattordici anni di carcere di un uomo che nel febbraio del 2011 aveva ucciso, colpendolo sei volte al torace con un coltello, un 32enne serbo davanti a una discoteca del capoluogo. In prima istanza il Tribunale regionale del litorale neocastellano nel settembre del 2012 aveva già riconosciuto l'imputato colpevole di omicidio e rissa. L'uomo aveva poi fatto ricorso affermando di non essere stato l'autore dell'accoltellamento. Oggi in tribunale il suo legale ha sostenuto che nel voluminoso dossier di 2600 pagine a suo carico figurano incoerenze nelle testimonianze. Per la presidente della Corte però "non vi sono dubbi". Rissa e omicidio erano seguiti ad una prima baruffa all'interno della discoteca. Tre complici dell'omicida in prima istanza sono stati condannati rispettivamente a cinque anni di carcere da scontare e a 15 e dodici mesi con la condizionale per rissa. I quattro erano andati a procurarsi il coltello e avevano atteso la vittima fuori dal locale. ATS
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