
Dopo la decisione, giunta a sorpresa lo scorso marzo, di sostenere l'iniziativa popolare di Marche Blanche "Affinché i pedofili non lavorino più con fanciulli", il Nazionale oggi ha approvato alcune modifiche legislative per proteggere meglio i bambini e altre persone vulnerabili da reati sessuali e violenti. Le proposte adottate provengono dal controprogetto indiretto all'iniziativa presentato lo scorso ottobre dal Consiglio federale. Quest'ultimo si era detto contrario al testo di Marche Blanche, poiché prevede un divieto automatico di esercitare attività professionali a contatto con bambini per i pedofili. Ciò, stando all'esecutivo, viola il principio di proporzionalità poiché non lascia margine di manovra ai giudici di valutare la situazione caso per caso. Nel suo controprogetto, il governo prevedeva un divieto di esercitare attività professionali ed extraprofessionali a contatto con bambini della durata di 10 anni. Nei casi gravi il giudice potrebbe estenderlo. Tali disposizioni sono ora state inserite in un secondo progetto che sarà trattato solo dopo il voto popolare sull'iniziativa. Lo scopo è di garantire un'applicazione rapida delle misure non contestate. Secondo molti deputati, il testo dell'iniziativa è infatti lacunoso e va pertanto completato con il controprogetto governativo. Questo, oltre a considerare i reati commessi anche al di fuori di un'attività professionale, estende il campo d'applicazione anche alle persone vulnerabili. Non solo bambini quindi, ma anche anziani o persone malate. Nel controprogetto figura anche la possibilità, per i giudici, di emanare un divieto per le persone condannate di entrare in contatto con le loro vittime. Si tratta di impedire a un criminale di telefonare, inviare e-mail o di contattare la vittima tramite terze persone. Sarà anche possibile proibirgli l'accesso a determinate zone, vie o quartieri. Nella votazione finale, il Consiglio nazionale ha approvato il controprogetto indiretto all'unanimità. Gli Stati si occuperanno dell'iniziativa di Marche Blanche martedì della prossima settimana. La sua commissione competente respinge l'iniziativa. Non si è invece ancora espressa sul controprogetto indiretto. Respinta invece l'idea di presentare un controprogetto diretto. ATS
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