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Svizzera
Nazionale: ok impiego esercito a protezione ambasciata Tripoli
Redazione
14 anni fa

L'impiego dell'esercito a protezione dell'ambasciata elvetica a Tripoli va prolungato perché il personale della rappresentanza diplomatica in Libia correrà anche in futuro rischi reali. È quanto indica un decreto del Consiglio federale, approvato oggi dal Consiglio Nazionale per voti 113 voti a 49 e 6 astenuti. Il Consiglio degli Stati si era espresso a favore la settimana scorsa. Il dossier è pronto per le votazioni finali. Il gruppo UDC si è opposto alla proroga chiesta dal Governo. Hans Fehr (UDC/ZH) ha chiesto al plenum di respingere la richiesta governativa perché spetta in primis alla Libia garantire la sicurezza del personale diplomatico elvetico. A detta del consigliere nazionale zurighese, inoltre, vista la situazione difficile in Libia, "da provvisorio tale impegno dei soldati svizzeri all'estero rischia di diventare definitivo". In caso di pericolo, inoltre, "possiamo sempre chiudere l'ambasciata come fatto in precedenza". Il decreto prevede una durata massima di sei mesi per l'impiego delle forze speciali dell'esercito a protezione dell'ambasciata. In luglio, il governo aveva esteso il mandato di altri sei mesi, fino a gennaio 2013, senza bisogno dell'approvazione dell'Assemblea federale. Per protrarre nuovamente l'impiego dell'esercito era necessario il nullaosta del parlamento. I costi di tale impegno (salari esclusi) per il primo anno sono stimati in 990'000 franchi a carico del Dipartimento federale degli affari esteri. Nel 2013 tale cifra è stimata a 1 milione di franchi. ATS

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