
Bandire i camion da 60 tonnellate e chiarire dimensioni e peso massimo autorizzati dei veicoli. Il Consiglio nazionale ha approvato oggi una mozione della commissione degli Stati, che riprende le rivendicazioni di sei iniziative cantonali, fra cui una del Ticino.L'iniziativa del Ticino, inoltrata nel marzo di quest'anno, e quelle presentate da Basilea Città, Uri, Lucerna, Neuchâtel e Ginevra chiedono tutte che il Consiglio federale non autorizzi per nessun motivo i mega Tir e difenda la posizione elvetica presso l'Unione europea. Il testo ticinese voleva inoltre che nella legge federale sulla circolazione stradale fossero introdotte disposizioni per limitare il peso (40 tonnellate e 44 per il traffico combinato non accompagnato) e la grandezza (18,75 metri di lunghezza, 4 metri di altezza e 2,60 di larghezza) degli autotreni. Il timore è che l'autorizzazione dei cosiddetti «Gigaliner» faccia aumentare ulteriormente il traffico sull'asse del San Gottardo. La mozione approvata oggi contiene le stesse richieste. I problemi generati ai megacamion non sono legati solo al loro peso, ma anche alle loro dimensioni, ha detto Fabrio Pedrina, relatore della commissione. La rete stradale elvetica non è infatti adatta a veicoli di 25 metri e sarebbero necessari enormi lavori e investimenti ingenti. ATS
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