
Ormai a tarda sera e dopo oltre tre ore di discussioni il Consiglio Nazionale ha suggerito ieri al popolo - con 124 voti a 56 e 1 astenuto - di respingere l'iniziativa che prevede di tassare le eredità milionarie per finanziare l'AVS, promossa dal Partito evangelico e sostenuta anche dal PS, dai Verdi, dal Partito cristiano sociale e dall'Unione sindacale svizzera (USS). Il testo - denominato "Tassare le eredità milionarie per finanziare la nostra AVS (Riforma dell'imposta sulle successioni)" - mira ad introdurre a livello federale un tasso di imposizione del 20% per la parte delle eredità che supera i due milioni, nonché per le donazioni superiori ai 20'000 franchi. Tutto ciò con validità retroattiva dal primo gennaio 2012. La commissione dell'economia e dei tributi del Nazionale - per cui ha parlato Philipp Müller (PLR/AG) - raccomandava al plenum di respingere l'iniziativa. Secondo la maggioranza, l'imposizione retroattiva rappresenta una minaccia alla certezza del diritto. Il testo era stato accusato anche di essere non valido, in primo luogo proprio per la retroattività, ma anche per l'unità di materia: il documento contempla infatti l'introduzione di una nuova imposta, l'abolizione di competenze cantonali in materia e il finanziamento dell'AVS. La Commissione ha però giudicato l'iniziativa valida.
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