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Svizzera
Nazionale: MeteoSvizzera non sarà autonomo
Redazione
14 anni fa

Con 168 voti contro 1, il Consiglio nazionale, contro il parere del governo, non è entrato in materia su una modifica della forma giuridica e del mandato di prestazioni dell'Ufficio federale di meteorologia e climatologia (MeteoSvizzera). Seguendo il parere della propria Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia (CAPTE), i deputati non hanno voluto che MeteoSvizzera diventasse un ente di diritto pubblico indipendente, comunque sostenuto dalla Confederazione. Se anche il Consiglio degli Stati dovesse rinunciare all'entrata in materia sulla modifica della Legge federale sulla meteorologia e la climatologia (LMet), il progetto governativo sarà definitivamente abbandonato. "I miglioramenti previsti dal progetto del governo possono essere raggiunti con la legge attuale che autorizza le prestazioni commerciali", ha dichiarato Adèle Thorens Goumaz (Verdi/VD) a nome della commissione, ricordando che la modifica della norma è stata osteggiata anche dalla Commissione delle finanze (CdF). Inoltre, il progetto non produce "vantaggi finanziari significativi", ha affermato l'altro "portavoce" della CAPTE, Karl Vogler (Partito cristiano sociale/OW). La Camera del popolo ha invece ripreso un aspetto della legge bocciata, ossia il principio della gratuità di determinati dati meteorologici. Ha tacitamente adottato una mozione della CAPTE, che ritiene opportuno l'accesso ai dati da parte degli operatori privati. Attualmente le prestazioni di carattere generale come le previsioni del tempo sono a pagamento. Il capo del Dipartimento federale dell'interno (DFI) Alain Berset ha espresso sorpresa per l'unanimità contro la proposta di modifica della LMet. Ha invece appoggiato il libero accesso ai dati. Rinunciando all'insieme delle disposizioni previste nella revisione della LMet, in particolare agli aspetti finanziari, MeteoSvizzera dovrà fare a meno di nuove entrate per circa due milioni di franchi, per cui "bisognerà trovare compensazioni", ha detto il consigliere federale. Per il governo la riveduta LMet avrebbe dovuto permettere a MeteoSvizzera di operare in modo più imprenditoriale. A partire dal 2014, l'Ufficio federale avrebbe dovuto fornire gratuitamente le prestazioni di base, dati radar compresi. Il finanziamento sarebbe stato assicurato dalla Confederazione. Il progetto era stato criticato in particolare dagli operatori meteo privati che temevano una distorsione della concorrenza. ATS

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