
Nella prima seduta della terza settimana della sessione autunnale, oggi il Consiglio nazionale ha: - accolto un nuovo membro. Si tratta di Jacques-André Maire (PS/NE), 52 anni, che succede a Didier Berberat che diventa consigliere agli Stati, succedendo a sua volta a Gisèle Ory, eletta nell'esecutivo cantonale neocastellano; - approvato il rapporto 2008 della Delegazione presso l'Unione interparlamentare; - si è opposto, dopo gli Stati, a una serie di revoche dell'immunità richieste per i consiglieri federali. In particolare, la consigliera federale Micheline Calmy-Rey non dovrà rispondere dinanzi a un giudice di alcune sue dichiarazioni rilasciate alla stampa prima dell'ultima votazione sugli accordi bilaterali con l'Unione europea. E neppure i suoi colleghi di governo saranno sottoposti a un procedimento penale per aver ordinato la distruzione di documenti riguardanti il caso Tinner. - deciso che i gruppi parlamentari devono ricevere più soldi per coprire le spese di funzionamento delle rispettive segreterie. Con 109 voti contro 46, la Camera ha aumentato a 144'500 franchi l'importo di base per gruppo e a 20'000 quello per deputato. Il dossier va agli Stati; - deciso di rafforzare la protezione dei consumatori dalla vendita per telefono. Grazie al voto determinante della presidente Chiara Simoneschi (78 a 77), il Nazionale ha cambiato parere, dando seguito a un'iniziativa parlamentare in questo senso, sostenuta dal Consiglio degli Stati; - affossato due iniziative parlamentari depositate dalla consigliera agli Stati Simonetta Sommaruga (PS/BE). La Camera del popolo non ha voluto rafforzare la protezione dei consumatori per i contratti conclusi in Internet e contro le clausole abusive di questi contratti di vendita; - deciso che lavoratori giovani e anziani non devono essere sottoposti a contributi identici per il finanziamento del secondo pilastro. Con 116 voti contro 56, il Nazionale ha respinto l'idea di modificare il sistema di crescita progressiva dei contributi in funzione dell'età. La proposta era stata formulata dai parlamentari Meinrado Robbiani (PPD/TI) e Serge Beck (PLR/VD), onde evitare di discriminare i salariati anziani sul mercato del lavoro; - deciso che non è il caso di limitare il margine di manovra della Banca nazionale svizzera (BNS), imponendole direttive sulle riserve auree o monetarie. Il Nazionale ha respinto cinque iniziative parlamentari dell'UDC che volevano restringere la politica della BNS; - espresso parere contrario all'idea di introdurre in Svizzera un congedo paternità finanziato dalle indennità per perdita di guadagno (IPG). Con 104 voti contro 69, la Camera del popolo non ha dato seguito a un'iniziativa parlamentare in questo senso di Antonio Hodgers (Verdi/GE); - deciso che la Svizzera non deve introdurre il parto anonimo. Il Nazionale ha respinto due iniziative parlamentari favorevoli al parto anonimo quale tutela della vita e al parto discreto come via d'uscita da un dilemma. Per la maggioranza, queste pratiche non costituiscono la risposta appropriata per proteggere la vita ed evitare l'abbandono del neonato. - "ora delle domande"; - terzo programma congiunturale (divergenze); - vari interventi parlamentari. ATS
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