
All'iniziativa popolare "Spazio per l'uomo e la natura (Iniziativa per il paesaggio)", che vuole introdurre una moratoria di 20 anni sulle zone edificabili, il parlamento vuole opporre un controprogetto. Il Consiglio nazionale è entrato oggi pomeriggio in materia, con 107 voti a 56, sulla revisione della legge sulla pianificazione del territorio. Il controprogetto vuole ancorare il principio della separazione tra zone edificabili e non; esso introduce dei paletti alla lottizzazione selvaggia del territorio, imponendo ai cantoni di adottare un certo numero di misure, a scelta, come una tassa sul plus valore. Con 106 voti a 65 il Nazionale ha respinto la proposta di Hans Grunder (PBD/BE) di rinviare tutto in commissione. "Dobbiamo approvare il controprogetto in questa sessione altrimenti il parlamento non riuscirà ad elaborare per tempo un'altra proposta e l'iniziativa verrà sottoposta da sola al voto popolare e ciò non è soddisfacente", ha dichiarato Roger Nordmann (PS/VD) a nome della commissione. Il parlamento ha già tergiversato abbastanza, al punto che il Nazionale dove prorogare di un anno il termine per trattare l'iniziativa. Vi è quindi urgenza e tutti i gruppi lo ammettono, ha dichiarato Beat Jans (PS/BS), secondo cui dal lancio dell'iniziativa, nel 2007, in Svizzera si è cementificato un territorio pari al Lago dei Quattro Cantoni. Secondo la ministra dell'ambiente Doris Leuthard, un'eventuale moratoria, come chiede l'iniziativa, sarebbe "estramamente rigida e ingiusta per i Cantoni". In certe zone rurali quali Vallese, Friburgo e Vaud, risulterebbe perfino controproducente. La Camera si è avventurata in una complessa discussione di dettaglio, la cui durata ed esito non sono affatto scontati. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

