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Svizzera
Nazionale: approvato preventivo 2012 della Confederazione
Redazione
15 anni fa

Consiglio nazionale e Camera dei cantoni hanno concluso l'esame del preventivo 2012 della Confederazione, accogliendo la proposta della Conferenza di conciliazione. Il parlamento non ha concesso un supplemento di 20 milioni per i pagamenti diretti generali all'agricoltura, che ammonteranno a 2,18 miliardi. L'esercizio 2012 si annuncia equilibrato, con entrate e uscite per 64,1 miliardi di franchi. A tre riprese, i senatori avevano posto il veto al supplemento di 20 milioni per i pagamenti diretti. L'accordo del Nazionale a questa soluzione è stata una pura formalità, dato che in caso di siluramento di una proposta da parte della Conferenza di conciliazione sul budget, a imporsi è sempre la versione meno dispendiosa. L'esercizio 2012 si annuncia equilibrato: le spese dovrebbero aumentare dell'1,7%, per raggiungere i 64,1 miliardi, mentre gli introiti dovrebbero raggiungere lo stesso importo, grazie a un incremento del 2,7%. Il deficit è di soli 14 milioni. Alla somma di bilancio dovrebbero aggiungersi entrate straordinarie per 634 milioni, grazie alla vendita all'asta delle concessioni di telefonia mobile. Ritenendo l'equilibrio finanziario svizzero invidiabile nel contesto europeo e internazionale, il Parlamento si è detto soddisfatto del progetto governativo. Non lo ha praticamente ritoccato. I contadini hanno ottenuto un'aggiunta di 29,2 milioni, ciò che porta a 298 milioni l'importo per l'economia lattiera e permetterà di mantenere il supplemento per il latte trasformato in formaggio a 15 centesimi al chilogrammo nel 2012. Le Camere hanno ancora aggiunto 4 milioni per i programmi d'utilizzazione dell'energia, ma hanno tagliato nella stessa proporzione l'importo destinato al servizio civile. Inoltre, la fermezza parlamentare ha indotto il Tribunale amministrativo federale a rinunciare a chiedere 1,9 milioni di franchi per ridurre le spese del proprio personale legate al trasloco da Berna a San Gallo. Sotto la spinta dell'UDC, il Nazionale avrebbe voluto ridurre di 300 milioni gli oneri del personale federale, di consulenza e di gestione. Vi ha rinunciato di fronte all'opposizione degli Stati. Lo stesso dicasi per il crediti per l'Ufficio federale del consumo, che ha corso il rischio d'essere amputato di mezzo milione. ATS

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