
È un vertice dalle grandi aspettative ma dagli esiti imprevedibili quello che si apre stasera a Bucarest e che rappresenta il più grande summit della storia della Nato. Le operazioni dell'Alleanza in Afghanistan e in Kosovo, insieme alla questione dell'allargamento alla Croazia, Albania e Macedonia e all'apertura del programma di preadesione Map (Membership Action Plan) a Georgia e Ucraina, sono le priorità nell'agenda dei leader. A Bucarest sono arrivati ieri, tra gli altri, il presidente degli Usa George W. Bush, il presidente dell'Afghanistan, Hamid Karzai, il premier del Canada Stephen Harper e il presidente della Georgia Mikhail Saakashvili. Per oggi sono attesi il presidente francese Nicolas Sarkozy, il premier britannico Gordon Brown, il cancelliere tedesco Angela Merckel e il premier italiano Romano Prodi. Il presidente della Confederazione Pascal Couchepin è atteso a Bucarest domani per un incontro del Consiglio di partenariato euro-atlantico (EAPC). A fare gli onori di casa il presidente rumeno Traian Basescu e il segretario generale delal Nato Jaap de Hoop Schaffer. Sull'esito del vertice pesa il veto greco all'ingresso della Macedonia in quanto i due Paesi non hanno ancora risolto l'annoso conflitto sul nome. Su Georgia e Ucraina si registra una netta spaccatura tra gli Usa, che chiedono di rispondere subito alle aspirazioni di pre-adesioni, e gli alleati della "vecchia" Europa, in testa Germania e Francia, che chiedono invece di allungare i tempi della decisione. ATS
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