
Non è mai stato in Nigeria e non parla una parola di inglese. Ma ora un 28enne nigeriano, nato e cresciuto in Svizzera, dovrà rifarsi una vita nel paese africano. Il tribunale amministrativo del Canton Zurigo lo ha infatti espulso dal paese, dopo che il giovane ha commesso l'ennesimo atto criminale.
L'ultima volta è stato condannato a una pena detentiva di quattro anni per aver ferito con un coltello i suoi avversari durante una rissa. Ma già prima il ragazzo si era scontrato più volte con la giustizia. Nei suoi confronti il Ministero pubblico aveva emesso 5 decreti d'accusa per vari reati, che vanno dal danneggiamento, alla minaccia, ad atti violenti e alla coercizione sessuale.
Questo finché l'anno scorso l'Ufficio migrazione del Canton Zurigo gli ha ritirato il permesso di dimora. Un proveddimento che ora è stato pure confermato dal Tribunale amministrativo della città. Nella sentenza si legge che "dal suo 14esimo anno di età" il giovane si è distinto per il suo comportamento negativo e che non si può certo parlare di un'integrazione sociale di successo visti gli atti violenti e le sue continue provocazioni.
I giudici hanno ritenuto che il 28enne abbia buone chances per costruirsi una nuova vita in Nigeria, vista anche la sua giovane età e la sua predisposizione a legare con le persone. I suoi privati interessi sono sì importanti in Svizzera e tale decisione avrà sicuramente un forte impatto nella vita dell'uomo, ma in questo caso prevalgono gli interessi di sicurezza del paese. E visto che lui non ha mai fatto tesoro delle opportunità che gli si sono presentate finora, non potrà più restare in Svizzera.
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