
Dopo che ieri sono state annunciate nuove misure da parte del Governo ticinese, oggi è stata annunciata una conferenza stampa a cui presenzieranno Simonetta Sommaruga e Alain Berset. Quest’ultimo nel corso del fine settimana aveva reso noto che auspicava un incremento delle misure nel nostro cantone, oltre che ad Argovia, Basilea-Campagna, San Gallo, Soletta, Turgovia. Berset però aveva auspicato per una chiusura delle strutture ricreative e culturali oltre che un’ulteriore riduzione del numero di partecipanti agli eventi, mentre le nuove misure applicate in Ticino prevedono una chiusura anticipata di bar e ristoranti, oltre che ad un incremento dei controlli.
Il Consiglio Federale si è riunito oggi in una seduta straordinaria. È stato proposto un pacchetto composto da tre pilastri, il primo riguardante delle nuove misure, il secondo un possibile inasprimento delle misure in caso di un’escalation dei casi, mentre il terzo è un pacchetto d’aiuti per le attività in difficoltà. Tutte le misure verranno decise insieme ai cantoni fino a venerdì, per poi essere applicate a partire da sabato. Ulteriori misure saranno decise il 18 dicembre se la situazione non dovesse migliorare, come previsto dal secondo pilastro.
Attività e ristoranti chiusi alle 19 e la domenica
Nello specifico le nuove misure prevedono la chiusura alle 19 di ristoranti, negozi e mercati, attività ricreative e sportive. Questi inoltre dovranno rimanere chiusi la domenica. Fanno eccezione gli impianti sciistici in quanto si trovano all’aperto.
Natale e Capodanno, massimo 10 persone
Un’altra misura è il numero massimo di presenti agli eventi privati, ovvero cinque persone provenienti da un massimo di due nuclei familiari. Una eccezione viene fatta per i giorni dal 24 al 25 dicembre e il 31 dicembre, in cui il numero massimo sarà dieci.
Niente eventi culturali
Infine sono vietati tutti gli eventi pubblici, ad eccezione delle celebrazioni religiose, e tutti le attività culturali, compresi quelle scolastiche.
La situazione non sta migliorando
La situazione epidemiologica rende necessario un giro di vite, ha spiegato la presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga. «Il Consiglio federale deve prendere in mano la questione con più forza. Il numero di infezioni sta di nuovo aumentando, per questo è necessario adottare misure immediate», ha aggiunto. «Sappiamo tutti che ci aspetta tempi difficili, soprattutto nel contesto delle festività», ma è necessario agire, per la salute della popolazione e per evitare ulteriori danni economici, ha concluso la presidente.
«Non siamo al livello che speravamo qualche settimana fa», ha aggiunto Berset. «In un primo tempo siamo riusciti a dimezzare i casi ogni settimana, ma da qualche giorno stiamo attraversando una fase di stagnazione ad altissimo livello. È una situazione particolarmente pericolosa, perché potrebbe verificarsi un’accelerazione dell’aumento dei casi come abbiamo visto durante la prima ondata».
L’armonizzazione tra i cantoni è necessaria, ma difficile in un sistema federalista, ha aggiunto il friburghese. «Ci auguriamo che tutti i cantoni applichino questo pacchetto di misure di base».
«Abbiamo concetti di protezione, sappiamo come proteggerci e le persone sono ben informate». Un blocco come nella prima ondata di coronavirus non è necessario oggi, ha detto. «Vogliamo rafforzare le misure di base in tutti i cantoni per stabilizzare la situazione epidemiologica». Se questa strategia fallisce, si innesca la fase di escalation, in particolare se la situazione epidemiologica in singoli cantoni o regioni fosse fuori controllo. I criteri concreti verrebbero ora comunque elaborati con i cantoni.
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