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Svizzera
Nagra accusa due esperti per indiscrezioni su scelta siti
Redazione
14 anni fa

La Società cooperativa nazionale per l'immagazzinamento di scorie radioattive (Nagra) accusa i due esperti Marcos Buser e Walter Wildi di essere all'origine della recente fuga di notizie sui siti prescelti per il deposito finale. Un suo ex dipendente - afferma la Nagra in una nota diramata oggi - ha riconosciuto di aver trasmesso una nota confidenziale all'inizio dell'anno a Buser, geologo esperto di scorie nucleari, allora membro della Commissione federale per la sicurezza nucleare (CSN). Interpellato dall'ats, questi ha ammesso di averla passata al collega Walter Wildi, professore di geologia a Ginevra, con cui intende scrivere un libro, come pure al presidente del governo zurighese Markus Kägi e a un suo collaboratore. Buser non ha voluto dire se si sia rivolto anche alla stampa. Nel comunicato della Nagra sono pubblicate le ammissioni di responsabilità dell'ex dipendente, oggi in pensione, che lavorava ancora per la cooperativa quando ha consegnato i documenti a Buser. L'uomo spiega di aver deciso di autodenunciarsi per non far pesare un sospetto generalizzato sugli ex colleghi di lavoro. Egli precisa di aver passato la nota a Buser a margine di un Forum tecnico sulla sicurezza (FTS). L'esperto ha dato le dimissioni in giugno dalla CSN, dicendosi nauseato dalla promiscuità di interessi esistente tra l'Ufficio federale dell'energia (UFE), l'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) e la Nagra. All'ats Buser ha detto di essersi dato da fare "per mesi" affinché le autorità indagassero "sull'origine di questo documento esplosivo". Tuttavia - ha aggiunto - né il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC), né l'UFE né l'IFNS hanno fatto qualcosa. È stato allora che ha deciso con Wildi di scrivere un libro. Ha dunque passato al collega la nota della Nagra, indicandogli che era confidenziale. Durante una seduta con l'UFE Wildi avrebbe però parlato del documento. "Mi sono allora sentito nell'obbligo di agire", ha spiegato Buser. Due settimane fa ha quindi informato il presidente del governo zurighese Kägi e il suo collaboratore. Lo scorso 7 ottobre, la "SonntagsZeitung" e "Le Matin Dimanche" hanno pubblicato estratti di un documento interno della Nagra in cui si evocano due soli siti, invece dei sei allo studio, per la possibile costruzione di un deposito finale per le scorie atomiche: il Weinland zurighese e la zona argoviese del Giura orientale (ex Bözberg). La Nagra ha subito reagito affermando che si tratta solo di uno dei tanti scenari possibili. All'inizio di dicembre del 2011 il Consiglio federale aveva deciso che sono sei i posti possibili da esaminare in modo approfondito nei prossimi quattro anni: Südranden (SH), Weinland zurighese (ZH/TG), Lägeren Nord (ZH/AG), Bözberg (AG), Giura Sud (SO/AG) e Wellenberg (NW). ATS

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