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Svizzera
Musulmani: inviato OSCE, svizzeri sempre meno concilianti
Redazione
19 anni fa

Le condizioni di vita dei musulmani che vivono in Svizzera sono migliori di quelle che si registrano in altri paesi, ma preoccupa l'atteggiamento sempre meno conciliante verso l'Islam mostrato dalla popolazione elvetica. È quanto afferma l'inviato speciale dell'OSCE per la lotta contro l'intolleranza e la discriminazione nei confronti dei musulmani, Ömür Orhun, al termine di un viaggio di tre giorni nella Confederazione. I musulmani hanno sempre più l'impressione di non essere i benvenuti, ha affermato Orhun in una conferenza stampa a Berna. Il rappresentante dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa ha mosso critiche in particolare all'iniziativa lanciata in maggio che vuole vietare la costruzione di minareti. Anche l'inasprimento della legislazione sugli stranieri potrebbe creare "un'atmosfera sfavorevole", sostiene il diplomatico turco. Le autorità sembrano comunque consapevoli della situazione. In positivo vi è invece il fatto che le condizioni di vita, a livello finanziario e di istruzione, sono "relativamente migliori" a quelle che si trovano in altri paesi europei. Non esistono ghetti e la comunità musulmana non si lamenta di vessazioni, ha spiegato Orhun. Entro gennaio l'inviato dell'OSCE stilerà un rapporto all'indirizzo della presidenza spagnola dell'organizzazione. ATS

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