
Tra poche settimane ripartono le lezioni scolastiche. Un ritorno sui banchi non sempre facile dopo le vacanze che a volte si traduce, anche durante l'anno, nel bigiare la scuola. Secondo uno studio dell'associazione mantello degli insegnanti svizzeri un allievo su due salta le lezioni "una volta ogni tanto". Una problematica sulla quale si cerca di sensibilizzare sempre di più, anche perché negli ultimi anni il numero di allievi che si assentano dalle lezioni è aumentato. Se nel 2012 il numero di allievi che bigia era del 5%, nel 2015 la percentuale è salita al 9%, rileva uno studio Pisa.
Sono quindi richieste misure efficienti per far fronte alla problematica. Mentre gli esperti cercano soluzioni, alcuni istituti sono ricorsi al borsello. In alcuni Cantoni - tra cui Argovia, Soletta, San Gallo e Sciaffusa - è infatti stato introdotto un sistema di multe per chi marina la scuola. Nei centri per la formazione professionale a Olten (SO), per esempio, chi salta una lezione senza una giustificazione valida deve pagare 20 franchi. Soldi che tornano buoni alla scuola, spiega il direttore Geord Berger al Blick, grazie ai quali si finanziano escursioni, feste di diploma e altre incombenze. L'anno scorso l'istituto ha incassato ben 32'436 franchi grazie a chi non si è presentato a lezione.
Nel centro per la formazione professionale di Sciaffusa le multe sono ancora più alte: chi bigia deve sborsare 50 franchi a lezione. L'incasso dell'istituto è stato di "divese decine di migliaia di franchi" nel 2018, conferma il direttore Oskar Christian Brütsch al quotidiano d'Oltralpe, il quale però non svela la cifra precisa.
Ma la multa è davvero una soluzione efficace? Da quando è stata introdotta a Sciaffusa nel 2014 il numero di allievi che marina la scuola non è diminuito, sottolinea il direttore: "L'unica differenza è stata che il Cantone ci ha guadagnato". Per questo motivo la direzione ha deciso di ridurre l'importo della multa a partire dal prossimo autunno, adeguandola al livello di altri istituti nel paese.
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