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Svizzera
Multa di 100 franchi per chi si reca oltre confine a far spesa
Multa di 100 franchi per chi si reca oltre confine a far spesa
Multa di 100 franchi per chi si reca oltre confine a far spesa
Redazione
6 anni fa
Il turismo degli acquisti ostacola il lavoro delle guardie di confine. Il Consiglio federale aggiorna l'ordinanza

Una multa di 100 franchi sarà inflitta al rientro in Svizzera a chi si reca oltre frontiera unicamente per fare shopping. Lo ha deciso il Consiglio federale, che ha completato l’ordinanza 2 COVID-19 con un nuovo articolo che disciplina in modo esplicito il divieto di effettuare viaggi a scopo di acquisti. 

La misura è stata decisa dopo che nelle ultime settimane l’Amministrazione federale delle dogane (AFD) ha constatato un intenso traffico transfrontaliero a scopo di acquisti. "I controlli eseguiti in tale ambito vincolano le risorse dell’AFD che sarebbero invece necessarie per effettuare dei controlli efficaci alla frontiera interna" scrive il Consiglio federale. La scelta di infliggere una multa di 100 franchi solo in caso di "evidente turismo degli acquisti" non è per sanzionare l’acquisto, "bensì per aver ostacolato il lavoro dell’autorità di protezione del confine".

Una multa viene inflitta anche a chi prende in consegna merci presso valichi di frontiera chiusi e a chi rimuove o danneggia sbarramenti di frontiera o di segnaletiche.

Le persone, la cui entrata in Svizzera non è consentita, vengono invece respinte ma non punite con una multa. Contro il rifiuto d'entrata è possibile fare opposizione presso la Segreteria di Stato della migrazione (SEM).

Ingresso consentito a chi si trova in una situazione di assoluta necessità

Da metà marzo, ricordiamo, la Svizzera ha reintrodotto provvisoriamente i controlli alle frontiere per motivi di politica sanitaria, emanando divieti di entrata. L'ingresso nella Confederazione rimane consentito solo ai cittadini elvetici, a chi è in possesso di un permesso di soggiorno in Svizzera, ai frontalieri come pure alle persone che devono entrare per motivi professionali. Possono varcare il confine anche coloro che si trovano in una situazione di assoluta necessità.

Oggi il governo ha anche precisato quest'ultimo punto. A condizione che questi siano debitamente comprovati e plausibili, si può entrare in Svizzera per curare familiari ammalati o anziani, per esercitare il diritto di visita (per genitori separati), per appuntamenti giudiziari importanti o riunioni d'affari improrogabili, nonché per proseguire un trattamento medico.

L'uscita dalla Svizzera presso i valichi di frontiera aperti rimane consentita. Il Consiglio federale sconsiglia tuttavia di effettuare viaggi non essenziali.

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