
Le recenti dichiarazioni della responsabile del Dipartimento federale delle finanze (DFF) Eveline Widmer-Schlumpf in relazione a nuovi possibili negoziati sullo scambio automatico d'informazioni con l'Unione europea non sono piaciute al presidente del PLR Philipp Müller che chiede drastiche misure."Bisognerebbe trasferire la Segreteria di stato per le questioni finanziarie internazionali (SFI), che conduce le trattative sul dossier fiscale, dal Dipartimento delle finanze al Dipartimento degli affari esteri (DFAE)", ha affermato Müller in un'intervista pubblicata oggi da "Tages-Anzeiger" e "Der Bund".Secondo il presidente del PLR, la responsabile delle finanze sconfessa il Segretario di stato Michael Ambühl e indebolisce massicciamente la posizione elvetica al tavolo delle trattative. "Se SFI e il DFF non sono più sulla stessa lunghezza d'onda questo non va", ha affermato Müller. Al Dipartimento degli affari esteri vi sono diplomatici che sanno negoziare a livello internazionale, ha aggiunto.Müller ritiene che bisogna agire "prima che vi siano danni irreparabile per la Svizzera". Spiega le sue critiche in parte col fatto che Widmer-Schlumpf avrebbe "cambiato opinione" il giorno dopo la pubblicazione del Rapporto sulla politica della Confederazione sui mercati finanziari (strategia del denaro pulito). Il documento critica il sistema dello scambio automatico d'informazioni. "Come alternativa la Svizzera ha introdotto gli accordi sull'imposizione alla fonte", ricorda Müller.Per il presidente del PLR, lo standard dell'OCSE, che sostiene lo scambio d'informazioni, ma passando dall'assistenza amministrativa, è molto meglio. "Dobbiamo restare su questa posizione", ha aggiunto.Giovedì scorso, Eveline Widmer-Schlump, facendo un bilancio del suo anno presidenziale, ha annunciato che la Svizzera dovrebbe proseguire le discussioni con l'UE sullo scambio automatico d'informazioni. A suo avviso è anzitutto necessario chiarire quali informazioni dovrebbero essere scambiate, sapendo che lo scambio completo non è accettabile per la Confederazione.ATS
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