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Svizzera
Mühleberg: soddisfazione antinucleari, "no comment" istituzioni
Redazione
14 anni fa

Non si sono fatte attendere le reazioni alla sentenza del Tribunale amministrativo federale (TAF) sulla scadenza dell'autorizzazione di esercizio della centrale nucleare di Mühleberg (BE). Alla soddisfazione degli oppositori all'atomo si contrappone il "no comment" delle autorità e del gestore dell'impianto. L'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN), autorità di controllo delle centrali atomiche, non commenta, rinviando la palla nel campo del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e della comunicazione (DATEC), che si limita a "prendere atto" della decisione del tribunale. La società elettrica bernese BKW, gestore della centrale, afferma di non aver ancora deciso quale seguito dare alla sentenza, in particolare riguardo a un eventuale ricorso al Tribunale federale, ma ricorda che dall'anno scorso sta lavorando a un progetto di manutenzione dell'impianto, proprio come chiede il TAF. Soddisfazione per gli oppositori a Mühleberg che ritengono scoccata l'ora della centrale nucleare. La decisione non ha però sorpreso i ricorrenti poiché, ha spiegato il loro avvocato, Rainer Weibel, "le lacune evidenziate nel corso della procedura erano davvero molte". A suo avviso, la decisione del TAF rimette in questione l'operato del DATEC, che doveva esso stesso esaminare i problemi e non avrebbe dovuto fidarsi unicamente dell'IFSN. Più dura la presa di posizione delle organizzazioni antinucleari. La Fondazione svizzera dell'energia (FSE) parla di "schiaffo all'IFSN e al DATEC", mentre per il WWF è addirittura incomprensibile che la centrale possa restare in funzione fino all'estate del 2013: "dovrebbe essere spenta subito". Greenpeace si spinge oltre e chiede lo spegnimento anche di Beznau (AG). Come prevedibile, le reazioni dei partiti bernesi sono contrastanti. L'UDC parla di decisione politica, presa nel momento in cui Greenpeace sta facendo pressione con una costosa campagna per lo spegnimento di Mühleberg. Per il PBD, se l'impianto dovesse essere spento nel 2013, la BKW e il cantone, quali azionisti maggioritari, "subiranno un enorme danno economico e finanziario". Soddisfatti invece i Verdi, che chiedono al governo cantonale e alla BKW di presentare uno scenario per lo spegnimento e una strategia per passare alle energie rinnovabili. Sulla stessa lunghezza d'onda il PS, per il quale è necessario rinunciare a ulteriori investimenti: il reattore della centrale è un "rottame" uguale a quello di Fukushima. "È una buona notizia", ha da parte sua indicato l'organizzazione "MenschenStrom", che domenica ha in programma una manifestazione nei pressi della centrale per chiederne lo spegnimento. Il programma non cambia, hanno assicurato i promotori: Mühleberg e Beznau (AG) dovrebbero essere disattivate immediatamente. ATS

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