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Svizzera
Mühleberg, reazioni contrastanti
Mühleberg, reazioni contrastanti
Mühleberg, reazioni contrastanti
Redazione
7 anni fa
Con lo spegnimento della centrale gli oppositori del nucleare possono festeggiare mentre i fautori di questo tipo di energia sono preoccupati

Con lo spegnimento della centrale di Mühleberg (BE) gli oppositori del nucleare possono finalmente festeggiare, mentre i fautori di questo tipo di energia sono piuttosto preoccupati.

È "un bel giorno", ha ad esempio affermato l'organizzazione Nie wieder Atomkraft (Mai più energia nucleare). Assieme ad associazioni ambientaliste e partiti di sinistra, ha organizzato per questa sera una festa al centro culturale alternativo bernese della Reitschule.

Decisamente meno euforica l'organizzazione di settore Swissnuclear, che sottolinea l'affidabilità e l'utilità che ha rappresentato la centrale di Mühleberg per la rete elettrica svizzera. Ad oggi, oltre tutto, l'impianto si trova a un livello di sicurezza mai raggiunto prima.

La ministra dell'energia Simonetta Sommaruga parla di evento storico: "Il futuro appartiene a energia locale e pulita, che proviene da acqua e sole", ha scritto su Twitter. Ma non va dimenticato nemmeno il vento, ha dal canto suo comunicato l'organizzazione Suisse Eole, che si dice certa della possibilità di coprire il fabbisogno con energia rinnovabile.

Non tutti sono però d'accordo su un futuro energetico senza atomo. Il Forum nucleare svizzero sottolinea che "l'energia nucleare è la seconda fonte mondiale di elettricità con basse emissioni di CO2, dopo quella idrica". Il nucleare ha le potenzialità di coprire il fabbisogno energetico a prezzi concorrenziali e proteggendo allo stesso tempo l'ambiente e il clima. A livello mondiale sono in attività 450 impianti, mentre altri 54 sono in costruzione e 120 progettati.

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