
La procedura di ricorso contro la proroga illimitata di sfruttamento della centrale atomica di Mühleberg non viene sospesa: il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha respinto la relativa richiesta degli oppositori al nucleare in una decisione intermedia pubblicata oggi. Al contempo ha scartato una richiesta della società che gestisce l'impianto, la BKW. La decisione finale non dovrebbe arrivare prima del 2012. Al TAF si erano rivolti privati cittadini che chiedevano la chiusura della centrale. Nel 2009 avevano contestato la decisione del Dipartimento federale dell'energia (DATEC) di abrogare la limitazione temporale dell'autorizzazione d'esercizio a Mühleberg. Dopo la catastrofe di Fukushima, essi avevano chiesto che l'impianto bernese venisse provvisoriamente messo fuori servizio. Dopo essere stati sconfessati, erano tornati alla carica il 21 marzo scorso e avevano depositato una domanda di sospensione della procedura di ricorso, accompagnata da una richiesta di riesame relativo alla consultazione del dossier. In una decisione provvisoria, il TAF ha ora respinto le loro richieste, ricordando che sono ancora pendenti altre due procedure inerenti a Mühleberg e che una sospensione dell'iter di ricorso non è giustificata. Una di queste procedure, di cui si occupa il DATEC, punta al ritiro dell'autorizzazione d'esercizio. La seconda chiede all'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) di esaminare se sia tassativo chiudere provvisoriamente l'impianto. Entrambi gli iter richiederanno ancora diverso tempo. Il TAF ha sconfessato anche la BKW, che chiedeva di ritirare l'effetto sospensivo del ricorso degli oppositori al nucleare. La corte dissipa i timori espressi dalla società e assicura che la procedura di ricorso sarà conclusa prima della fine del 2012, anno in cui scadrebbe l'autorizzazione di esercizio a tempo determinato. (decisione del 31 maggio 2011 nella causa A-667/2010) ATS
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