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Svizzera
Mühleberg: partiti bernesi divisi, manifestazione resta
Redazione
14 anni fa

Reazioni contrastanti tra i partiti bernesi, in seguito alla sentenza del Tribunale amministrativo federale (TAF) riguardo all'autorizzazione d'esercizio della centrale nucleare di Mühleberg. L'UDC si chiede se i giudici abbiano preso una decisione politica, la sinistra si dice invece contenta. I Verdi hanno accolto la notizia con soddisfazione, si legge in un comunicato di oggi. Al consiglio di Stato e al gestore BKW chiedono ora di presentare immediatamente uno scenario per lo spegnimento e una strategia per passare alle energie rinnovabili. L'UDC sottolinea invece come la decisione del TAF sia stata presa esattamente nel momento in cui l'organizzazione ambientalista Greenpeace sta facendo pressione con una costosa campagna per lo spegnimento di Mühleberg. Secondo il partito, la BKW fornirà il progetto di manutenzione richiesto dalla giustizia. La centrale deve rimanere in esercizio fino a quando è possibile secondo gli standard federali di sicurezza. A quattro giorni dalla manifestazione "Insieme contro il nucleare", organizzata per chiedere la disattivazione della centrale di Mühleberg, è una buona notizia, ha indicato l'organizzazione "MenschenStrom". Quest'ultima ha precisato che l'azione prevista per domenica rimane: Mühleberg e Beznau (AG) dovrebbero essere immediatamente disattivate, l'uscita dal nucleare deve essere concretizzata e l'energia rinnovabile sostenuta. L'11 marzo, in occasione del primo anniversario dalla catastrofe di Fukushima, 180 organizzazioni invitano la popolazione svizzera a partecipare alla grande manifestazione che partirà da Gümmenen - villaggio a 1,7 km a sud ovest di Mühleberg - e raggiungerà i dintorni della centrale bernese. ATS

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