
Con lo spegnimento della centrale nucleare di Mühleberg (BE), le acque dell'Aare e del lago di Bienne si raffredderanno. L'abbassamento della temperature potrebbe essere percepito fino in Germania.
Il calo medio è stimato a 0,3 gradi, secondo uno studio del Politecnico federale di Losanna (EPFL) pubblicato nel 2017. Il raffreddamento potrebbe persino ritardare l'impatto del surriscaldamento climatico a livello locale.
Il fenomeno è dovuto al fatto che la maggior parte del calore prodotto dalla centrale era riversato nel fiume Aare, che a sua volta si getta nel lago di Bienne.
Lo studio ha permesso di identificare le conseguenze della chiusura di una centrale nucleare sulla fisica dei laghi e dei fiumi che la circondano. Una variazione rapida della temperatura è un fattore di stress per i pesci e può cambiare la composizione del plancton.
Secondo stime dei ricercatori, l'abbassamento medio di 0,3 gradi riguarderà tutto il lago di Bienne, con variazioni locali che potranno raggiungere i 4 gradi durante l'inverno.
La temperatura dell'acqua ha sempre rivestito un ruolo importante per Mühleberg, basti pensare che quando in estate la temperatura dell'Aare superava i 20,5 gradi la potenza dell'impianto doveva essere ridotta, per evitare riscaldamenti ancora maggiori e danni alla fauna ittica.
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