
I responsabili delle azioni di distribuzione gratuita di Corani per la strade sono ora anche nel mirino delle giustizia svizzera. Il ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha avviato procedimenti contro più persone legate a queste campagne denominate "Leggi!". Tali procedimenti penali non sono tuttavia rivolti a persone giuridiche (associazioni o fondazioni) - come peraltro avviene in Germania, ndr -, ha precisato oggi all'ats il responsabile della comunicazione del MPC, André Marty. A essere prese in considerazione sono solo persone fisiche legate alle campagne condotte in zone pedonali. Le autorità giudiziarie della Confederazione non dispongono delle basi giuridiche per bandire organizzazioni o associazioni, ha precisato il MPC. L'operazione di distribuzione "Leggi!" è organizzata quale associazione, cosa che la rende difficilmente perseguibile a livello penale. Ciò non impedisce tuttavia alle autorità svizzere di restare vigili e in caso di necessità di agire, precisa il MPC aggiungendo che la giustizia svizzera sta collaborando con la Germania.
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