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Svizzera
MPC: inchiesta contro tre presunti dinamitardi
Redazione
16 anni fa

Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha aperto un'inchiesta contro tre presunti attentatori che preparavano un attacco contro la sede svizzera di un'impresa internazionale. I tre si trovano ora in detenzione preventiva. Sono stati arrestati il 15 aprile nel corso di un controllo stradale della polizia cantonale zurighese a Langnau am Albis ZH. Si tratta di due italiani e uno svizzero residente in Italia, ha precisato il MPC confermando un'informazione diffusa dal "SonntagsBlick". Nel loro veicolo sono stati sequestrati esplosivo e altro materiale che potrebbe servire alla fabbricazione di un ordigno. È stato inoltre trovato un volantino di rivendicazione. Il caso è stato trasferito alla Procura federale il 19 aprile dalle autorità zurighesi. Il MPC non intende fornire altre informazioni allo stato attuale dell'inchiesta. Secondo il "SonntagsBlick" lo svizzero arrestato è domiciliato nel Mendrisiotto, anche se fa l'agricoltore in Italia, mentre gli altri sarebbero due attivisti già condannati nel 2006 per aver appiccato il fuoco a residenze di politici italiani. Tutti e tre apparterrebbero al gruppo ecoterrorista italiano "il silvestre" e l'impresa presa di mira sarebbe il centro di ricerca europea dell'IBM a Ruschlikon (ZH). ATS

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