Cerca e trova immobili
Svizzera
Moto meno inquinanti, ma non rispettano Euro-3, studio EMPA
Redazione
18 anni fa

Le nuove motociclette immatricolate in Svizzera sono meno inquinanti di quanto lo erano tre anni fa. Uno studio dell'EMPA rivela tuttavia che la maggior parte dei modelli in circolazione non rispettano le norme Euro-3. Le emissioni delle motociclette rimangono inoltre superiori a quelle delle auto. Tre anni fa aveva sollevato un certo scalpore la notizia che le motociclette allora in circolazione emettevano fino a 200 volte più idrocarburi di una vettura della medesima generazione. Anche quel dato emergeva da uno studio del Laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca (LPMR-EMPA). Nel 2006 sono entrate in vigore le nuove norme sui gas di scappamento Euro-3, che hanno obbligato anche i costruttori di motociclette ad utilizzare tecnologie già impiegate sulle automobili, come il catalizzatore a tre vie e l'iniezione elettronica della benzina. A distanza di tre anni, l'EMPA ha voluto verificare se le emissioni sono effettivamente diminuite. Risultato: rispetto ai vecchi modelli, nelle nuove motociclette le emissioni di monossido di carbonio (CO) sono diminuite di un fattore da cinque a 15, quelle di idrocarburi da tre a sei volte e le emissioni di ossidi d'azoto (NOx) si sono ridotte da tre a quattro volte. Le dueruote continuano tuttavia ad inquinare più delle auto, sottolinea l'EMPA nello studio realizzato per conto dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM). Le emissioni di CO delle moto Euro-3 sono quasi tre volte superiori a quelle delle auto. Per gli idorcarburi - la sostanza inquinante più problematica per le motociclette - le esalazioni sono ancora fino a 20 volte superiori a quelle delle macchine. Per la sua ricerca, l'EMPA ha preso in esame 10 modelli di moto di nuova generazione, scelti in modo da rappresentare il parco moto in circolazione in Svizzera, che avevano in media 12'000 chilometri sul contatore. Le moto sono state testate sui banchi di prova sia sulla base dei cicli di utilizzo previsti dalla legge sia in base ad un tipo di impiego che simulasse dei tragitti percorsi in città, nelle periferie o sulle autostrade. Da questi test è emerso che sette motociclette su dieci non rispettano nella pratica le norme Euro-3. I valori limite sono superati in particolare in presenza di rapide accelerazioni e di cambi di marcia. Per i responsabili dello studio, ciò significa che le tecnologie applicate alle motociclette non sono ancora altrettanto sofisticate di quelle utilizzate sulle automobili. Per Giovanni D'Urbano, della sezione circolazione dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), i progressi constatati nello studio sono incoraggianti, ma non ancora soddisfacenti. "I test realizzati da istituti come l'EMPA mostrano ai costruttori che le loro tecnologie devono essere migliorate". Quando i costruttori fanno omologare un modello secondo le norme Euro-3, valide sia in Europa che in Svizzera, si impegnano a fare in modo che tutti i veicoli di quel modello le rispettino. I test dell'EMPA mostrano che la maggior parte dei produttori non mantengono le promesse, osserva D'Urbano. La Confederazione non intende per il momento prendere misure contro i costruttori e gli importatori. I test serviranno comunque come base per discutere della questione con gli uffici europei competenti. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata