
I cittadini stranieri possono ora entrare in Russia per motivi di lavoro, purché il loro datore di lavoro ottenga il permesso in anticipo, secondo un decreto pubblicato dal governo russo venerdì. Lo riporta il Moscow Times. Il decreto, che è entrato in vigore il 16 febbraio, segue una sospensione di quasi un anno sulla maggior parte degli arrivi stranieri in Russia a causa della pandemia da coronavirus.
In precedenza, la Russia aveva permesso l’ingresso solo agli stranieri in possesso di visti di “specialisti altamente qualificati” e ai loro familiari, così come ai cittadini dei Paesi che hanno fatto accordi di volo reciproco con la Russia e agli studenti stranieri che arrivano da quei Paesi. Secondo l’ultimo decreto, “ogni straniero con un permesso di lavoro russo o un permesso per insegnanti che desidera entrare nel Paese può chiedere al suo datore di lavoro di presentare una richiesta al ministero competente”, ha detto Timur Beslangurov, avvocato dell’agenzia Vista Immigration con sede a Mosca. La deroga, dunque, non si applicherebbe ai visti di affari, ma solo a quei cittadini stranieri che lavorano stabilmente in Russia.
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