
Lo scrittore romando Jean-Luc Benoziglio è deceduto giovedì scorso in un ospedale di Parigi, comunica il suo editore svizzero tedesco. Madre di origini italiane e padre turco, l'autore - insignito del Premio Schiller e del Prix Médicis - era nato a Monthey (VS) il 19 novembre 1941. Benoziglio aveva frequentato le scuole nel canton Vaud e - dopo aver conseguito una laurea in diritto all'Università di Losanna - si era trasferito nel 1966 a Parigi. Il suo debutto letterario è avvenuto nel 1972 con la pubblicazione del romanzo "Quelqu'unbis est mort". Ha in seguito scritto una quindicina di libri e vinto una decina di premi letterari, tra i quali il Médicis nel 1980. Per l'insieme della sua opera ha ricevuto nel 1998 il premio Schiller e nel 2010 il C.F. Ramuz. In italiano sono stati tradotti due romanzi: "La scatola nera"(SugarCo, 1992) e "Il re di Francia, seguito e fine" (Casagrande, 2011). Ha partecipato all'ultima edizione del Festival internazionale di letteratura Chiassoletteraria.
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