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Svizzera
Morte assistita: chiese protestanti chiedono legislazione chiara
Redazione
19 anni fa

La Federazione delle chiese evangeliche della Svizzera (FCES) chiede al parlamento di legiferare in materia di assistenza al suicidio: si tratta di garantire che le persone che vogliono morire siano trattate in modo degno e responsabile dalla nostra società, affermano le chiese protestanti in una presa di posizione odierna sul tema dell'eutanasia. Per far fronte alle sofferenze dei malati incurabili, la FCES chiede di puntare sulle misure palliative, in grado spesso di far fronte alle situazioni. "Ma se una persona, di fronte alla malattia e allo sconforto, non vede altra soluzione che la morte non spetta a noi pronunciare un giudizio morale", si legge nel comunicato. "In ogni situazione individuale occorre valutare i tre aspetti centrali che sono la protezione delle vita voluta da Dio, l'assistenza al prossimo e il diritto di ciascuno all'autodeterminazione: nessuno di questi tre aspetti deve essere eretto a principio assoluto a detrimento degli altri due", puntualizza la FCES. "È impossibile stabilire regole universali valide per tutte le situazioni di dolore, sofferenze e sconforto", scrivono le chiese evangeliche, che si pronunciano peraltro contro un diritto assoluto al suicidio assistito Il documento della FCES - che porta il titolo «Vivere la morte. Uno sguardo protestante sulle decisioni in fin di vita» - sottolinea inoltre l'importanza di integrare nella vita quotidiana di tutti le persone malate, i moribondi e coloro che desiderano morire. ATS

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