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Svizzera
Morte 16enne: Schmid critica Calmy-Rey, dichiarazioni inopportune
Redazione
19 anni fa

Il consigliere federale Samuel Schmid non ha apprezzato le dichiarazioni della presidente della Confederazione Micheline Calmy-Rey, che alla luce dell'omicidio della 16enne Francesca a Zurigo da parte di un soldato 21enne ha chiesto di rilanciare il dibattito sulla necessità di affidare l'arma d'ordinanza al milite fuori servizio. "Condanno le affermazioni che mirano a tratte un vantaggio politico da questa vicenda", afferma il ministro della difesa in un'intervista pubblicata oggi dal quotidiano friburghese "La Liberté". "Non si può capitalizzare (politicamente, ndr) su un caso come questo", aggiunge Schmid rispondendo ad una precisa domanda in cui si cita l'intervento di Calmy-Rey. Ritirare il fucile o la pistola ai militari significherebbe non avere fiducia nella grande maggioranza degli svizzeri, che non meritano di essere messi sullo stesso piano di coloro che non sono in grado di gestire un'arma, ha aggiunto Schmid. Nell'intervista, rilasciata dalla Liberia (paese in cui si trova in visita), il capo del Dipartimento federale della difesa rivela inoltre un elemento nuovo del caso. Secondo le informazioni a disposizione di Schmid l'omicida di Zurigo non veniva direttamente dalla scuola reclute: prima di commettere il delitto è passato da casa. Si tratta quindi di un reato sottoposto alla giustizia civile, e non militare, spiega il ministro. ATS

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