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Svizzera
Morta l'alleanza UDC-PLR
Redazione
15 anni fa
Christoph Blocher ammette di aver commesso errori in occasione dell'elezione del Consiglio Federale: " Faremo autocritica"

"Forse abbiamo commesso qualche errore. Faremo autocritica": l'ammissione viene dallo "stratega" dell'UDC Christoph Blocher, che in un'intervista pubblicata oggi dal settimanale "Le Matin Dimanche" ribadisce tuttavia che la tattica del partito in occasione dell'elezione del Consiglio federale è sempre stata "chiara". Lo zurighese precisa d'altronde che l'alleanza con il PLR è morta e sepolta.La vicenda è forse stata gestita male, mercoledì in occasione del voto ma anche prima, dopo la scoperta del "caso Zuppiger", ammette Blocher. Ma la strategia dell'UDC in vista del 14 dicembre è sempre stata "chiara": "volevamo ottenere il secondo seggio in Governo, al quale abbiamo diritto". Il gruppo parlamentare esaminerà l'accaduto e gli eventuali errori martedì a porte chiuse, sicuramente "non sotto gli occhi dei giornalisti", aggiunge il consigliere nazionale.Il "tribuno" zurighese reputa che Toni Brunner non debba dimettersi dopo i recenti avvenimenti: "è il migliore dei presidenti di partito, anche se certi giornalisti lo disprezzano perché non è un universitario". "Vi assicuro - aggiunge Blocher - che "ha un'intelligenza, una capacità comunicativa, un istinto e una devozione politica fuori dal comune". Ma se i delegati vogliono le sue dimissioni "possono esigerle".Riguardo a un possibile vento di fronda interno nei confronti della cosiddetta "Tripla B" ai vertici dell'UDC (Blocher, Brunner, Baader), lo zurighese afferma che nel partito tutti sono liberi di esprimere le proprie opinioni: "se una nuova generazione pensa di fare meglio lo faccia: siamo aperti a ogni buona proposta e soluzione. Amo dibattere con la gente, a patto che abbia buoni argomenti e che sappia fare meglio di me".Secondo Blocher, l'UDC non passerà tanto presto all'opposizione e Ueli Maurer dovrà restare al suo posto in seno al Governo. "Sarà la nostra base a definire" i prossimi passi: "la parola opposizione fa paura, perché implica un cambiamento di politica". Per ora "saremo qui a controllare e criticare l'operato del Governo", aggiunge il consigliere nazionale, precisando che "Ueli Maurer ha fatto un ottimo lavoro in seno al Dipartimento della difesa". "Sarà il partito a decidere" se dovrà lasciare la carica.Riguardo all'alleanza con il PLR, Blocher precisa che essa appartiene al passato e già "molto prima di questo mercoledì". Perché è proprio grazie al sostegno dei radicali che "il comunista" Paul Rechsteiner (PS/SG) e Hans Stöckli (PS/BE) sono stati eletti in Consiglio degli Stati. Il PLR "in alcuni cantoni è diventato una sorta setta e non sa più chi rappresenta". È un partito che ormai fa "parte integrante di un governo di centro-sinistra".ATS

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