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Svizzera
Morbillo: CDS pensa a vaccinazione obbigatoria
Redazione
18 anni fa

Potrebbe diventare obbligatoria la vaccinazione contro il morbillo: se gli sforzi per sradicare questa malattia non dovessero bastare, la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della sanità (CDS) è pronta a proporre questa soluzion estrema. Berna non la esclude ma nella categoria dei medici prevale lo scetticismo. La situazione è preoccupante, secondo la CDS e si dovranno compiere sforzi supplementari per raggiungere un tasso di vaccinazione della popolazione del 95% (attualmente è dell'86%), conformemente agli obiettivi dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS). I cantoni sono pronti a collaborare con l'Ufficio federale della sanità pubblica, ma se gli obiettivi non dovessero essere raggiunti, allora bisognerebbe "studiare seriamente" l'opportunità di introdurre la vaccinazione obligatoria, secondo la CDS. "Siamo coscienti di rompere un tabù, ma è una possibilità da prendere in seria considerazione", ha indicato all'ATS il presidente della Conferenza, Pierre-Yves Maillard. I responsabili cantonali hanno comunicato questa loro intenzione all'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), in una lettera al suo dirttore Thomas Zeltner. Maillard ha renuto a precisare che la vaccinazione obbligatoria rappresenta una "ultima ratio"; in un primo tempo bisogna incrementare l'opera di sensibilizzazione, facilitare l'accesso al vaccino e mostrare maggiore severità verso quei medici che non segnalano i casi di morbillo cui sono confrontati. L'UFSP non esclude di rendere il vaccino obligatorio. "Studieremo la proposta della CDS, è una misura possibile, ma bisogna discuterne", ha detto il responsabile della Divisione malattie trasmissibili, Daniel Koch. Ma se l'UFSP dovesse giungere alla conclusione che l'obbligo della vaccinazione è necessario, allora bisognerebbe mettersi d'accordo con i Cantoni, poichè la questione è di loro competenza, ha aggiunto Koch. In nessun caso ci sarebbe un "diktat" di Berna. I medici si dicono scettici. L'applicazione di un obbligo creerebbe complicazione, secondo il Servizio dei medici scolastici di Zurigo; meglio affidarsi a un'opera di persuasione. Stessa campana all'Inselspital di Berna: il direttore dell'Istituto di immunologia Beda Stalder è un fervente difensore della vaccinazione, ma non vuole sentir parlare di obbligo: a suo giudizio se si vuole un cambiamento è preferibile puntare sulla responsabilità individuale. ATS

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