Cerca e trova immobili
Svizzera
Moratoria OGM al Nazionale, esercito e sport a Stati
Keystone-ats
5 anni fa
Riprendono questa mattina i lavori parlamentari. Tra i tanti temi in discussione i crediti per gli impianti sportivi di interesse nazionale, tra cui figurano il Velodromo Ticino e il PSE di Lugano

Riprendono stamane i dibattiti alla Camere federali. Il Consiglio Nazionale (08.00-13.00) si soffermerà sull’uso di OGM in agricoltura e sulle iniziative cantonali che chiedono di introdurre una tassa sui biglietti aerei. Quattro invece i temi principali di cui si occuperà il Consiglio degli Stati (08.15-13.00).

Moratoria sull’uso di OGM
La camera bassa dovrà decidere in entrata se confermare per altri cinque anni la moratoria sull’uso di OGM in agricoltura. La commissione preparatoria propone di estendere la moratoria, in vigore dal 2005, fino al 2025 compreso. Attualmente, la coltivazione di OGM in Svizzera è permessa solo per scopi di ricerca. Gli esperimenti e il rilascio sperimentale sono consentiti nel rispetto di rigide condizioni. Una minoranza proporrà di escludere le nuove procedure di ingegneria genetica dalla legge sull’ingegneria genetica subito dopo la scadenza dell’attuale stop (ossia dal gennaio 2022).

Tassa sui biglietti aerei
In seguito, il programma per il Consiglio nazionale prevede l’esame di nove iniziative cantonali che chiedono di introdurre un tassa sui biglietti aerei per ridurre le emissioni di gas serra.

Gli stanziamenti per l’Esercito
In apertura dei dibattiti, il menù dei lavori del Consiglio degli Stati prevede l’esame del messaggio sull’esercito 2021. La commissione preparatoria raccomanda al plenum di accogliere le proposte del Consiglio federale per stanziamenti pari a 2,3 miliardi di franchi: la lista degli acquisti annovera l’ampliamento dei sistemi di condotta e di comunicazione, la protezione più efficace dei militari, il miglioramento della mobilità e la modernizzazione delle infrastrutture d’istruzione e logistiche. Il Consiglio nazionale aveva approvato il messaggio durante la sessione estiva delle Camere.

Crediti per impianti sportivi, tra cui anche il Velodromo Ticino e il PSE di Lugano
In seguito, i “senatori” dovranno approvare i crediti destinati al finanziamento degli impianti sportivi di importanza nazionale. Rispetto al progetto del governo, la commissione propone di innalzare il credito per gli anni 2022-2027 da 67 milioni a quasi 80. Nella lista messa a punto dall’esecutivo dei progetti meritevoli sono presenti anche l’impianto polisportivo ciclismo su pista/atletica leggera “Velodromo Ticino” (5 milioni) e il centro polisportivo PSE di Cornaredo (Lugano). Diversi progetti riguardano anche i Grigioni, come l’Olympia Bob Run a St. Moritz, cui si aggiungono piste per lo sci alpino e di fondo a Lenzerheide. Oltre a questi impianti, la commissione ha voluto includere altre strutture. Due milioni dovrebbero essere utilizzati per una piscina coperta a Berna, 1,5 milioni per una palestra di unihockey a Schiers (GR) e altri due milioni per il centro sportivo di Kerenzerberg (GL).

Il referendum obbligatorio per trattati internazionali
I “senatori” affronteranno di nuovo il progetto che vorrebbe iscrivere nella Costituzione federale quali trattati internazionali debbano essere sottoposti a referendum obbligatorio. Nella sessione autunnale del 2020, il Consiglio degli Stati aveva approvato una modifica della Costituzione secondo cui i trattati internazionali che contengono disposizioni di rango costituzionale o la cui attuazione esige una modifica della Costituzione federale debbano essere sottoposti obbligatoriamente al voto di Popolo e Cantoni. Tuttavia, nel maggio scorso, il Consiglio nazionale non è entrato in materia nel disegno di modifica costituzionale, motivando la sua decisione con il fatto che non era possibile definire in modo sufficientemente chiaro quali trattati debbano essere sottoposti a referendum. Ma la commissione preparatoria degli Stati ha confermato il progetto. Ritiene che così facendo si rafforzerebbe la democrazia, lo Stato di diritto e la legittimità dei trattati internazionali.

Custodia dei figli da parte di terzi
Liquidato questo tema, il plenum dovrà ancora occuparsi - a livello di divergenze - del progetto che si propone sgravi fiscali fino a 25 mila franchi l’anno per figlio affidato alla cura di terzi. Il Nazionale non ha voluto saperne di introdurre nel disegno di legge anche uno sconto generalizzato d’imposta voluto dagli Stati. Le due camere sono invece d’accordo nel voler portare da 10’100 a 25’000 franchi la massima deduzione per la custodia dei figli da parte di terzi.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata